Tommaso Manzillo

L’economia civile di Giuseppe Palmieri

L’economia civile di Giuseppe Palmieri

SocioStoria
La difficile fase congiunturale che stanno attraversando i mercati finanziari di tutto il mondo sono, certamente, la dimostrazione dell’imperfezione del meccanismo economico del mercato. Quello che oggi si avverte in questa pesante fase economica è il senso di vuoto e di smarrimento che pervade l’uomo, i giovani, le famiglie, le imprese stesse, la paura piuttosto che la speranza per il futuro, l’ansia del domani che sta salendo dalle fasce più deboli della popolazione verso il ceto medio, in un’azione di trascinamento verso il basso, lungo sentieri incerti ed impervi. Questo perché l’uomo stesso pone al centro del suo operare soltanto il benessere materiale, come unico obiettivo, in una logica di puro tornaconto personale. “La ricerca esclusiva dell’avere – avrebbe detto Paolo VI nella Pop
Un ritorno all’ economia di mercato civile: il perseguimento del bene comune

Un ritorno all’ economia di mercato civile: il perseguimento del bene comune

Dibattito
Che la politica economica dei governi italiani degli ultimi anni abbia perso la bussola dei veri principi liberali si era già capito da un bel po’, anche durante le tante campagne elettorali, ma la confusione che sta imperversando per il varo della manovra economica, ancora in discussione, è la conferma di un vecchio modo di fare politica, più vicino ad interessi di una parte soltanto, più forte e determinante, piuttosto che al benessere collettivo. Le linee lungo le quali si sta muovendo il provvedimento sono fondate sull’ipocrisia, sull’insulto contro quelli che sono i veri principi ispiratori di uno Stato liberale, privandolo di un serio progetto industriale di crescita e di progresso, senza spirito innovatore che riporti il sistema verso lo sviluppo economico. Manca il coraggio de
Un taglio netto all’ Italia

Un taglio netto all’ Italia

Attualità
La manovra finanziaria varata dall’Esecutivo di centro – destra, quello che non doveva mettere le mani nelle tasche dei cittadini e contribuenti italiani, probabilmente sarà un toccasana per il bilancio pubblico dello Stato. Prima doveva avere un saldo pari a zero euro, poi di qualche milione, ora di quasi ottanta milioni di Euro. Non siamo in grado di dire con certezza se verrà raggiunto il pareggio dei conti nel 2014, così come nei programmi e nei richiami dell’Unione Europea. Certamente manca, a detta anche degli addetti ai lavori, un vera e propria riforma liberale, perché di liberale, questa manovra, ha veramente poco o nulla. Piuttosto, comporta una vera e propria miccia al sistema economico, che cerca timidamente di uscire da una lunga e profonda recessione. Cerca. Perché la fi
Il marchese di Martignano

Il marchese di Martignano

Autori
Nel preparare un breve contributo sul tema dell’economia salentina, la mia ricerca è penetrata fino agli albori del pensiero economico liberale, per conoscere un illustre protagonista del Settecento salentino, il marchese di Martignano, Giuseppe Palmieri (1721 – 1793). Fu discepolo, possiamo dire, di Antonio Genovesi (1713 – 1769), titolare della cattedra napoletana di economia politica (la prima in Europa), che diede un grande impulso agli studi economici del tempo, con proposte di riforme per favorire la produttività. Giancarlo Vallone, nell’Introduzione al libro di Manzillo e Lattarulo (2010) afferma che “Genovesi e Palmieri, uno di queste parti, avevano ben avvertito la necessità, di orientare il sistema dei poteri sul sistema della proprietà, secondo il modello inglese e, per que
Una critica all’ Homo Oeconomicus

Una critica all’ Homo Oeconomicus

SocioStoria
Nel corso di questa, oramai, lunga crisi economica e finanziaria che sta ancora attagliando i Paesi Occidentali, oggi resa più acuta dall’inflazione energetica, si sono susseguite diverse analisi introspettive del sistema economico, mettendo sul banco degli imputati il libero mercato e la libera concorrenza, come terreno fertile di nuovi scenari apocalittici. Molto spesso, però, ci si dimentica che il protagonista di ogni situazione in ogni tempo è l’homo oeconomicus. Adam Smith, ne La Ricchezza delle nazioni, metteva a confronto gli animali, in grado da soli di procacciarsi quanto basta per vivere e l’uomo, che aveva obbligatoriamente bisogno degli altri suoi simili nel soddisfare le proprie necessità. Da questa osservazione il pensatore scozzese riteneva che tutto il sistema economi