Autore: Vito Varricchio

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi del Sannio e appassionato inguaribile di filosofia. Non ama prendersi troppo sul serio.
Comunisti: a volte ritornano

Comunisti: a volte ritornano

Attualità
L’ultima volta che Alexis Tsipras era stato in Italia, 19 luglio 2001, in occasione del G8 di Genova, fu rispedito in patria insieme ai suoi collaboratori, un migliaio di no global greci. All’epoca era il segretario del movimento giovanile Synapsimos, dal quale è nato il partito Syriza, partito accreditato dai più recenti sondaggi al 31,5% dei consensi, così da superare la coalizioni delle larghe intese tra il partito di centrodestra Nea Democratica e i socialisti del Pasok. In questi giorni, precisamente il 7 febbraio, si è presentato in Italia al Teatro Valle, non solo come il semplice candidato alla presidenza della Commissione da parte del Gue (sinistra europea), ma anche come colui, che può guidare una coalizione di sinistra radicale, che possa contrapporsi non solo alla sinistra soc
Quell’ insolito ambasciatore

Quell’ insolito ambasciatore

Attualità
Nell’immaginario collettivo l’ambasciatore, di solito, è un uomo ben distinto, colto, che ha fatto una carriera memorabile, tanto che svolge un ruolo importantissimo per il proprio paese: quello di intrattenere rapporti diplomatici con gli altri paesi. Pensate un attimo a cosa sono stati gli ambasciatori durante la Guerra Fredda, quando il mondo diviso in due blocchi contrapposti, da una parte la libera America e dall’altra la socialista Russia, che uomini, che spessore intellettuale e politico. Alcuni di noi, forse mossi dall’invidia per il cospicuo emolumento che i suddetti ambasciatori ricevevano, e ricevono tuttora, hanno etichettato la professione diplomatica come un qualcosa di noioso, poco interessante, i più rivoluzionari, come sempre, l’hanno definito uno strumento del potere glo
Il Socialismo Marxista

Il Socialismo Marxista

Dottrine
Il socialismo marxista, utilizzato spesso e volentieri come sinonimo di comunismo o organicismo marxiano, è sicuramente quello più famoso e più conosciuto; basta pensare che molti stati e forze politiche ancora oggi si definiscono marxisti e annoverano K. Marx tra i propri padri spirituali. Per meglio esporre il pensiero di Marx e del suo inseparabile amico, Engels, è necessario partire dalla concezione materialistica della storia, fulcro di tutta la filosofia dei due autori tedeschi.    La concezione materialistica della storia è la filosofia della storia ideata nell’Ideologia tedesca (1846), destinata a rimanere il costante background di tutte le opere della maturità. Marx ed Engels si propongono di spiegare i pensieri degli uomini prendendo le mosse dalle loro concrete condizioni di e
L’ organicismo di Destra

L’ organicismo di Destra

Dottrine
Come abbiamo già detto, il termine socialismo può essere usato, per indicare anche teorie politiche poste, apparentemente, l’una distante dall’altra, come ad esempio il socialismo marxista e il nazionalsocialismo tedesco. Al riguardo va subito detto che il nazismo fu un movimento rivoluzionario nel senso più forte del termine, tanto che Theodor Heuss (13 gennaio 1884-12 dicembre 1963) scrive «se si cerca un denominatore comune della mentalità dei gruppi sociali o degli individui che aderiscono al partito di Hitler, si può dire che questi sono associati da una mentalità aniticapitalistica»[1]. In effetti, l’anticapitalismo degli attivisti del Nsdap è così radicale che i famosi Venticinque Punti prevedono l’«eliminazione dei guadagni senza lavoro e senza fatica», la «riforma fondiaria (…) e
Genesi del Socialismo

Genesi del Socialismo

Dottrine
È bene precisare fin da subito, a scanso di equivoci, che con il termine socialismo non indichiamo una forma di governo bensì una dottrina politica. Anzi, se vogliamo essere più precisi, il termine socialismo può essere usato sia come sinonimo di una teoria politica che come aggettivo qualificativo. Ad esempio, è stato utilizzato il termine socialismo scientifico o marxiano per indicare quello che scaturisce dalla filosofia di Karl Marx o per indicare e connotare dottrine ideologicamente opposte a quelle del filosofo di Treviri, come il nazionalsocialismo. Inoltre, non bisogna dimenticare correnti come la socialdemocrazia o il liberalsocialismo. Si scopre, quindi, che nei diversi contesti storici, in nome del socialismo sono stati attuati numerosi assetti sociali molto dissimili tra loro.
La Seconda Internazionale

La Seconda Internazionale

Dottrine
La Seconda Internazionale fu fondata a Parigi nel 1889 e fu da subito lacerata dai contrasti tra radicali e revisionisti. Il congresso costitutivo fu dominato dai socialdemocratici tedeschi, all’epoca, il più forte partito proletario, che si divideva tra la corrente revisionista guidata da Eduard Bernstein (1850 – 1932) e quella ortodossa capitanata da Karl Kautsky (1854 – 1938). Importante sottolineare che aderirono alla Seconda Internazionale i nuovi partiti socialisti, che si stavano costituendo, ad esempio, il Partito Socialista italiano del 1892 e il partito Laburista inglese del 1893. Il programma di massima, per tutte le componenti, fu quello marxista della conquista del potere finalizzata all' instaurazioni di una società socialista, senza, però, escludere l’azione volta al raggiu
Hobsbawm: l’uomo del Secolo Breve

Hobsbawm: l’uomo del Secolo Breve

Autori
Eric John Ernest Hobsbawm nato ad Alessandria d'Egitto, 9 giugno 1917 , è scomparso a– Londra, 1º ottobre 2012. Ernest Hobsbawm  è stato uno dei maggiori storici del XX secolo. Studioso di formazione marxista, Hobsbawm ha dedicato molte delle proprie ricerche alla classe operaia e al proletariato internazionale. Figura di intellettuale antidogmatico, è stato il creatore di geniali definizioni storiche. diventate punto di riferimento non solo per l’elite intellettuale ma anche per il grande pubblico, quali il Secolo breve e il "Lungo XIX secolo". Il breve scritto che segue vuole essere un modesto contributo alla sua memoria. Un esploratore del XIX e del XX secolo, ecco cosa è stato Eric Hobsbawn; la sua scrittura è stata avvincente, suggestiva e sorretta da una mole enorme di riferimenti c
Alienazione

Alienazione

SocioStoria
Il terzo millennio è, e sarà sempre più, caratterizzato da un ampio numero di innovazioni tecnologiche che accompagneranno l’uomo in tutta la sua vita. Inoltre, l’uso massiccio dei social-network elimina i confini materiali della distanza reale, creando una vicinanza virtuale; il tutto in nome del progresso, del movimento o meglio della velocità. L’uomo post-moderno si muove, e si muoverà sempre più, in una società in continuo movimento, super tecnologica e altamente velocizzata e robotizzata; vivrà dominato dal materialismo e perderà qualsiasi interesse per quella che Ernst Jünger chiamava << la questione >>. In questo mondo l’uomo ha smesso di ricercare la sua essenza? Davvero la tecnica e la società del benessere sono riuscite a dare le risposte a tutte le domande esistenzi
Karl Marx e lo sdegno degli indignati

Karl Marx e lo sdegno degli indignati

SocioStoria
Karl Marx nasce a Treviri nel 1818, da una famiglia di origine ebraica. Studia prima a Bonn e poi a Berlino, infine, si laurea a Jena in filosofia, presentando una dissertazione ( Dissertazione del ’41) sulla Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro. Nel 1844 Marx scrive i manoscritti economici-filosofici, che usciranno solo postumi, mentre nel 1848, insieme a Engels pubblicherà il Manifesto del Partito Comunista. Nel 1864, è tra i fondatori della Prima Internazionale dei Lavoratori, dove saranno molto duri i suoi contrasti con Bakunin e soprattutto nei confronti di Proudhon.  Nel 1867, vede la stampa il primo libro della sua monumentale opera: il Capitale. Si spegne a Londra nel 1883. Dopo questa breve premessa biografica del filoso di Treviri, come s
Gheddafi trucidato: gesto liberale?

Gheddafi trucidato: gesto liberale?

Dibattito
Fine ingloriosa o punizione meritata? È questa la domanda che più di tutte attraversa le nostre menti mentre guardiamo e riguardiamo le immagini cruenti della morte di Gheddafi. Non intendo soffermarmi sul bombardamento mediatico, sull’uso a volte di cattivo gusto dei mezzi di informazione, né sulle parole che saranno versate sicuramente nei talk- show della domenica pomeriggio; voglio sottolineare un filo rosso che sembra legare tutti ( o meglio quasi tutti) i dittatori dell’ultimo secolo. Il XX secolo è stato il secolo delle due guerre mondiali e dei totalitarismi: fascismi, comunismo e nazismo; quando si pensa alla figura di un dittatore subito tornano alla mente, nell’immaginario collettivo, i volti di Adolf Hitler o di Stalin, che sembrano aver monopolizzato l’archetipo del dittatore