Ultimissime

Ripensare i fondamenti della liberaldemocrazia nell’era di internet   

Ripensare i fondamenti della liberaldemocrazia nell’era di internet   

Attualità, Ultimissime
Segnaliamo sull'ultimo numero di MicroMega (7/2018), l'articolo di Gianmarco Pondrano Altavilla ed Antonio Scala: "Ripensare i fondamenti della liberaldemocrazia nell’era di internet"   Il pluralismo delle opinioni è uno dei cardini delle teorie politiche liberaldemocratiche, che si fondano sull’assunto che il confronto fra idee diverse sia in grado di modificare le convinzioni delle persone, facendo circolare la conoscenza. Ma cosa succede quando il modello comunicativo dominante è quello dei social, dove – come dimostrano diversi studi empirici – ciascuno è chiuso nella propria ‘camera d’eco’ e il confronto con le opinioni diverse non fa che rafforzarlo nelle proprie convinzioni?
Un figlio per nemico. Gli affetti di Gaetano Salvemini alla prova dei fascismi

Un figlio per nemico. Gli affetti di Gaetano Salvemini alla prova dei fascismi

Letture, SocioStoria, Ultimissime
E’ apparso negli scaffali delle librerie un volume che svela gli avvenimenti personali dolorosi, e poco noti, che sullo sfondo della seconda guerra mondiale, lacerarono profondamente l’esistenza di Gaetano Salvemini. Il testo costituisce l’opera prima di Filomena Fantarella –una giovane e promettente studiosa – che, dopo la laurea in Italia, ha conseguito il dottorato di ricerca in studi italianistici presso la Brown University a Providence ( Rhode Island ), dove attualmente insegna lingua e cultura italiana. Edito dalla  con il titolo Un figlio per nemico. Gli affetti di Gaetano Salvemini alla prova dei fascismi. Il volume è impreziosito dalla accorata Prefazione  di Massimo L. Salvadori. Il lavoro di Filomena Fantarella poggia su un solido e documentatissimo impianto storico ma
Niente paura!

Niente paura!

Attualità, Ultimissime
Nel settantesimo compleanno della Costituzione repubblicana si scopre che i padri costituenti sono stati al dir poco lungimiranti. Nonostante la conclamata rigidità della Carta fondamentale, essa ha dimostrato un’elasticità che le ha permesso di attraversare questi anni mutevoli adeguandosi. Rigida nella forma ma elastica nella sostanza, non ce ne vogliano i professori di diritto costituzionale. Fluida è riuscita ad assumere, restando invariata nei principi fondamentali, le forme più consone a fare dell’Italia un membro dell’Unione Europea e della rete internazionale. Del resto, le limitazioni alla sovranità nazionale in funzione della cooperazione europea e mondiale erano affermate già nei discorsi dell’Assemblea costituente e le forze liberali e democratiche preannunciavano la fine dello
Grazie Presidente

Grazie Presidente

Attualità, Ultimissime
Grazie Presidente per aver salvato il Paese dalla bancarotta. Grazie Presidente per aver salvato il Paese dalla secessione dall'Europa. Spero che il  coraggio da lei dimostrato nella difesa delle istituzioni liberali e democratiche possa essere da esempio per salvare gli italiani dagli orrori della democrazia populista. Il voto di marzo scorso non poteva essere trasformato nell'esito di un referendum sull' euro e della permanenza dell 'Italia nella Unione Europea. Ludovico Martello
Marea populista

Marea populista

Dibattito, Media, Ultimissime
Qualcuno ha detto:" il sonno della ragione genera mostri", ed io aggiungo " il sonno  della giustizia genera i populismi" La democrazia fra populismo e tecnocrazia Siamo, naturalmente, portati a considerare il regime politico nel quale viviamo come qualcosa di garantito, di immutabile, di irreversibile. Ma le cose non stanno così. Basti pensare ai numerosi regimi politici che sono crollati ed a quelli che si sono formati durante il secolo scorso. La dissoluzione di monarchie secolari, l’avvento dei totalitarismi nazicomunisti. Ed ancora l’ Europa divisa in due dal “Muro”: ad oriente le democrazie socialiste, a occidente le democrazie liberali. Ed infine, grazie a quella che Jϋrgen Habermas ha chiamato la <<rivoluzione recuperante>>, abbiamo assistito al crollo del Muro ed all
Rinascita, declino e crollo del regno di Napoli

Rinascita, declino e crollo del regno di Napoli

SocioStoria, Ultimissime
Riceviamo e pubblichiamo l' articolo  pubblicato  sulla  rivista  "Nova  Historica - n.  61/62  del  2017 - anno  XVI . editore  Pagine - Roma" del dr.ing.Domenico  Giglio - Presidente  Circolo  Cultura  REX Entrato  a  Napoli  il  25   maggio  1734 , lasciata  dagli  austriaci , ed  incoronato  Re  di  Napoli  e  Sicilia , il  3  luglio  dello  stesso  anno , Carlo  di  Borbone  ( 1716-1788), figlio  di  Filippo  V , iniziatore  della  dinastia  dei  Borbone  di  Spagna e nipote  del  Re  Sole , Luigi  XIV ,  assumeva  il  titolo  di  Carlo  VII , come  Re  di  Napoli ,  divenendo  Carlo  III , quando  nel  1759  lasciò  Napoli  per  salire sul trono  spagnolo .  Iniziava  così  con  lui  la  linea  del  Borbone   di  Napoli , dopo  che  per  un  brevissimo  periodo , Carlo , aveva  regn
Aiutarli a casa loro. Come?

Aiutarli a casa loro. Come?

Attualità, Ultimissime
Di fronte ad un fenomeno epocale e complesso qual è quello degli immigrati, provenienti in prevalenza dall'Africa, è di moda dire che bisogna aiutarli a casa loro. Un buon proposito. Sennonché, risulta un dire quasi sempre ipocrita. Non s’indicano, infatti, i modi concreti per farlo, non s'individuano le cause più profonde, non si denunciano le responsabilità; non si dice che, per aiutarli davvero, bisognerebbe, innanzitutto, interrompere l’ormai secolare sfruttamento di quel Continente da parte di potenze occidentali che, invece, non mostrano alcuna voglia di farlo: si è passati dalla tratta dei neri, alla lunga piaga del colonialismo, sino all'attuale prelievo sistematico delle sue ricchezze. I tre quarti dell’oro mondiale provengono dall'Africa; nel Continente si trova il 90% dei pre
La filocosofia come dialogo

La filocosofia come dialogo

Letture, Ultimissime
L’inquietudine è quello stato d’animo che procura un ansioso turbamento e generalmente sorge quando le certezze tramandateci vacillano sotto i colpi del dubbio e della critica. L’animo non riesce a stare quieto e, come in un movimento continuo ma senza meta, si rivolge su se stesso. Benché l’individuo, soprattutto nei momenti storici di crisi e forti cambiamenti, si trovi a vivere una tale sensazione, non deve demordere anzi proseguire sulla via dell’inquietudine, «insistendo, individualmente e collettivamente, nel domandare, nel tenere aperta una domanda di senso, pur essendo convinti della difficoltà della risposta o delle risposte, su cui aleggia sempre il pericolo del non senso» (p. 24). Proseguire incessantemente nella ricerca e nello studio rappresenta l’«esercizio esistenziale» che
Carlo Rosselli, socialista e liberale.

Carlo Rosselli, socialista e liberale.

Autori, Ultimissime
Bilancio critico di un grande italiano      E’ apparso negli scaffali delle librerie l’ultimo lavoro di Gaetano Pecora. Pubblicato dalla Donzelli Editore con il titolo  "Carlo Rosselli, socialista e liberale. – Bilancio critico di un grande italiano."  Siamo lieti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore, di offrirne, di seguito, ai nostri lettori l' introduzione.                          A volte basta una parola, magari due, per dare l'avviso.  Sicché, se potessi, vorrei dire così al mio lettore: guarda il titolo di questo saggio, ma non vi indugiare troppo. Va invece diritto sul sottotitolo dove è scritto “bilancio critico”. Ecco: il bilancio critico. Fermale al volo queste paroline, caro lettore, perché per poco che tu abbia l'orecchio allenato vi sorprenderai s