Tag: libertà

Sulla tomba di Bettino

Sulla tomba di Bettino

Ti R@cconto
  Il nostro sito intende ricordare la memoria di Bettino Craxi pubblicando il contributo redatto ad Hammamet dal nostro collaboratore Ludovico Martello   All’ingresso del piccolo cimitero, collocato a pochi passi fuori dalle mura della Medina di Hammamet, ci accoglie un uomo smilzo dai modi gentili ma non servili. Gli basta un attimo per incrociare i nostri sguardi impacciati e capire. << Siete italiani, –  dice sorridendoci – venite vi accompagno alla tomba di Craxi>>. In silenzio lo seguiamo. Pochi metri a destra, poi a sinistra. All’improvviso, dal verde della vegetazione compare il bianco marmoreo, candido e levigato del sepolcro. Sulla lapide verticale i dati anagrafici. Più in basso, in orizzontale, sulle pagine di un libro, fatto di dura pietra, leg
Socialismo come Libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini

Socialismo come Libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini

Autori
Siamo lieti di Comunicare che tra i vincitori della IX edizione del Premio Giacomo Matteotti, sezione “Saggistica”, figura l’opera di Gaetano Pecora “Socialismo come libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini”  http://www.governo.it/Notizie/Presidenza/dettaglio.asp?d=73100 “ E allora?: socialista Salvemini? Senz’altro. E fino all’ultimo. Ma un socialista un po’ particolare (come molti, del resto, di quella generazione): antico e moderno insieme. Un socialista percorso da sensibilità moderna e un moderno che aveva attivo il ricordo dell’antico. Questo fu Salvemini. Noi non sappiamo se il moderno fosse più grande dell’antico. Certo ce lo sentiamo più vicino”. Queste le conclusioni alle quali giunge Gaetano Pecora nella pagina finale del volume Socialismo come libertà. La storia lunga
Gheddafi trucidato: gesto liberale?

Gheddafi trucidato: gesto liberale?

Dibattito
Fine ingloriosa o punizione meritata? È questa la domanda che più di tutte attraversa le nostre menti mentre guardiamo e riguardiamo le immagini cruenti della morte di Gheddafi. Non intendo soffermarmi sul bombardamento mediatico, sull’uso a volte di cattivo gusto dei mezzi di informazione, né sulle parole che saranno versate sicuramente nei talk- show della domenica pomeriggio; voglio sottolineare un filo rosso che sembra legare tutti ( o meglio quasi tutti) i dittatori dell’ultimo secolo. Il XX secolo è stato il secolo delle due guerre mondiali e dei totalitarismi: fascismi, comunismo e nazismo; quando si pensa alla figura di un dittatore subito tornano alla mente, nell’immaginario collettivo, i volti di Adolf Hitler o di Stalin, che sembrano aver monopolizzato l’archetipo del dittatore
Il Liberalismo può esaurirsi nel tempo. La Libertà no.

Il Liberalismo può esaurirsi nel tempo. La Libertà no.

Dottrine
INTRODUZIONE La Libertà è una chimera. Tutti ne parlano, nessuno l’ha mai vista. Se la si considera nella sua accezione positiva ci si lascia suggestionare dalle mille potenzialità che ci schiude; ma, ragionandoci sopra, si ha l’impressione che non si tratti di libertà vera: è qualcos'altro… Se, invece, la guardiamo nella sua versione negativa, allora ci si imbatte nel paradosso di qualcosa che esiste a contrario, per convesso: insomma, che sostanzialmente non esiste! A questo si aggiunge la totale confusione terminologica che caratterizza i nostri tempi – frutto di un notevole impoverimento culturale anche sul piano politico – per cui spesso si usano i termini in modo improvvisato ed impreciso, per errore o per mistificazione che sia… Oggi si ha l’impressione che la libertà sia
Archivio Storico del Sannio gennaio – giugno 2008 (nuova serie)

Archivio Storico del Sannio gennaio – giugno 2008 (nuova serie)

Letture
L’ “Archivio storico del Sannio” non è una rivista monotematica sicché non è sempre facile individuare un filo comune che allacci insieme i vari contributi e li faccia svolgere gemelli gli uni con gli altri. Questa volta, però, non è così. Non è così perché i lavori ospitati nel presente fascicolo hanno un loro cardine elementare che certo cavalca su tempi, soggetti e storie diverse, ma che pure li stringe tutti insieme intorno ad un ideale fondamentale; fondamentale nel senso preciso che per gli autori di cui si ripropone qui il pensiero e l’azione esso costituisce il fondamento su cui riposa il pregio stesso della vita umana. Questo ideale è la libertà. Una libertà da intendere come spazio protetto ed invalicabile in cui l’individuo, affrancato da divieti e da comandi esterni, si avvezza
Tolleranza e fondamentalismi nella nuova Europa. Il fascino dell’ Islam

Tolleranza e fondamentalismi nella nuova Europa. Il fascino dell’ Islam

Dibattito
L’ondata migratoria verso l’Europa da quel multietnico universo, che Latouche ha definito come il pianeta dei naufraghi trae la sua origine, essenzialmente, da due diverse maree che giungono a noi rispettivamente dall’Est e dal Sud del mondo. I naufraghi, che approdano sulle nostre coste provengono, infatti in larga maggioranza, dall’est d’Europa e dall’universo islamico. Preciso che il termine naufrago non connota un giudizio di valore pietistico o negativo, ma sta a significare semplicemente il fatto oggettivo che nel confronto-scontro fra le tre civiltà confinanti : quella ex-comunista, quella islamica e quella capitalistico-borghese-liberale, quest’ultima si è dimostrata più efficiente e più efficace nella soluzione dei problemi per la sopravvivenza che hanno attanagliato l’umanità per
I confini della Libertà

I confini della Libertà

Dibattito
La lettura dell’articolo di Gaetano Pecora, pubblicato da il Riformista (5/5/2006) in occasione dalle celebrazioni per il bicentenario della nascita di John Stuart Mill, suscita una serie di dubbi sulla pratica concreta della libertà individuale e sui suoi confini sociali.     Pecora, citando Mill – e condividendone integralmente le riflessioni sulla libertà individuale – afferma che:<<su se stesso, sulla sua mente e sul suo corpo, l’individuo è sovrano>>. Diversamente, la pratica sociale di una tale sovranità – ricorda Pecora – è indicata quale causa prima della disgregazione sociale da parte del magistero ecclesiastico, quando esso avverte che se << la soggettività viene elevata a criterio ultimo dell’agire>> allora <<la libertà rinnega se stessa e si autod
Liberalismo e Totalitarismo:  Modelli a confronto

Liberalismo e Totalitarismo: Modelli a confronto

Dottrine
La sfida totalitaria Se rivolgiamo il nostro sguardo alla prima metà del secolo che si è appena concluso, questo nostro mondo ci appare come un immenso mattatoio dove giacciono centinaia di milioni di cadaveri. Corpi rigidi, esangui, smembrati. Le immagini dei filmati dell’epoca trasmesse per non dimenticare ci mostrano corpi congelati per i rigori dei rigidi inverni nord-europei. Corpi arsi tra le dune dei deserti africani. Sagome immobili, galleggianti tra le acque degli oceani dall’Atlantico al Pacifico. Resti umani scarnificati dalle torture inflitte nei campi di concentramento nazisti, nei gulag comunisti o nei campi di rieducazione cambogiani. Davanti a queste immagini, da più di cinquant’anni, affiora nella mente di ognuno la domanda: come è stato possibile? E prima di formulare un