Tag: partiti

Nella Costituzione la rinascita dei partiti

Nella Costituzione la rinascita dei partiti

Dibattito
I partiti sono in grave crisi, incapaci di garantire un effettivo rapporto con la società o con settori della stessa. La fiducia degli italiani nei loro confronti è precipitata quasi a zero, ma senza partiti non è immaginabile la democrazia rappresentativa. Come pure è impensabile governare bene, concordo con Fabrizio Barca, senza poter contare su un partito radicato sul territorio, specialmente quando ci si propone di cambiare e di corrispondere alle attese del mondo del lavoro e dei più deboli dovendo scontare il contrasto di tanti poteri forti. In un precedente scritto, ho condiviso anche la forma partito proposta da Barca e ho tracciato il percorso che penso si debba seguire per costruire un grande e moderno partito della sinistra.  Non escludo che, esercitando fantasia e ragione nell
Il tramonto delle idee

Il tramonto delle idee

Ti R@cconto
Appartengo ad una generazione che ha creduto di cambiare il mondo. E non è certo un particolare trascurabile che non ci siamo riusciti e siamo finiti per essere travolti, una generazione intera, dalle nostre stesse idee. Spesso, ancora oggi, mi interrogo sul senso di responsabilità che abbiamo avuto, noi di quel periodo, nel generare quella palude senza idee che è questo presente buio. E francamente non riesco ancora ad assolvermi. Da libero pensatore ho scelto ben presto di osservare il mondo dall’esterno, pur essendoci dentro. Una situazione esistenziale che se da una parte mi da il privilegio di non sentirmi invischiato con certi compromessi, dall’altra consolida quel senso crudele di “estraneità”, intesa alla Camus, come non appartenenza. Una posizione non certo di privilegio, lo ric
Endorsement pro Bersani: l’appello alla sobrietà come preambolo alla nuova questione morale

Endorsement pro Bersani: l’appello alla sobrietà come preambolo alla nuova questione morale

Attualità
Correva l’anno 1981, in una nota intervista concessa a “La Repubblica” Enrico Berlinguer sollevava, con largo anticipo rispetto al successivo precipitare degli eventi, il tema e la centralità della questione morale. L'attualità di quelle frasi resta inalterata ed assume, oggi più che mai, un valore dirompente, soprattutto se si considera che quello stesso vizio ha, talvolta, contagiato coloro che potevano, sino a ieri, menar vanto, a ragione e a testa alta, della loro diversità e della loro distanza dal malaffare. Ecco, anche per noi che non siamo mai stati figli e seguaci del comunismo, né di rigide ortodossie o fideismi, alcuni passaggi di quelle parole profetiche e sin qui inascoltate. I Partiti, la società e il bene comune. ‘…I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e
I partiti continuano ad ingannare gli italiani

I partiti continuano ad ingannare gli italiani

Attualità
Dichiarazione del prof. Massimo Teodori, già deputato radicale, autore del primo libro sul finanziamento dei partiti in Italia (Soldi & partiti. Quanto costa la democrazia in Italia, Ponte alle grazie,1999): “Come volevasi dimostrare, i partiti continuano ad ingannare i cittadini sul finanziamento della politica: non vogliono ridursi di un solo euro i loro sbalorditivi appannaggi miliardari; affidano le sanzioni sui bilanci allo stesso parlamento che per 40 anni con controlli fasulli ha preso in giro gli italiani; non mollano i circa 300 milioni di euro che stanno per incassare sì da continuare a mantenere le abnormi enormi macchine burocratico-finanziarie dei partiti in mano a tesorieri ed oligarchie centrali. Non vi sarà vera riforma a) se non si riducono di 1/5 i finanziamenti sot
Processo alla seconda Repubblica

Processo alla seconda Repubblica

Attualità
IO ACCUSO Intervento di Massimo Teodori in qualità di pubblico ministero sulle istituzioni Roma, Sala capitolare del Senato, 21 marzo 2012 PROLOGO Il mio compito è facile – facilissimo. Fare il pubblico ministero sulle istituzioni è come sparare sulla Croce rossa. Se la “seconda Repubblica” mai nata è un fallimento, per le istituzioni si tratta di un fallimento al quadrato. * * * In Italia la malattia delle istituzioni è antica. Senza risalire alla nascita della Costituzione, fin dagli ultimi anni Settanta del Novecento alcuni spiriti lungimiranti – Bettino Craxi e Giuliano Amato - ritennero opportuna e necessaria una “grande riforma”. Ma, da allora, i nodi da riformare sono rimasti gli stessi: Un governo con scarsi poteri Un parlamento con scarsi poteri Un
Quella valanga di soldi ai partiti

Quella valanga di soldi ai partiti

Dibattito
Un’alternativa al finanziamento pubblico Riceviamo e pubblichiamo l' articolo dal prof. Massimo Teodori, pubblicato da “L’Espresso”, 8 dicembre 2011 I finanziamenti illegali ai partiti da parte di imprenditori, faccendieri e perfino cooperative dilagano più che mai. Gli enti pubblici locali sono in buona parte divenuti macchine per incanalare il denaro alla politica. Importanti personalità economiche attaccano le degenerazioni dei politici. Nei partiti personali, con il controllo del denaro pubblico, i capi diventano i padroni dei loro stessi iscritti. L’ingente (e fasullo) rimborso spese elettorali è ormai una voragine che ingoia miliardi della collettività contro la volontà di tutti. In questo orizzonte è doveroso chiedersi senza demagogia se si può andare avanti su questo registro o s
Finanziamento pubblico dei partiti. Il tabù che nessuno osa infrangere

Finanziamento pubblico dei partiti. Il tabù che nessuno osa infrangere

Attualità
Receviamo e pubblichiamo l' articolo del prof. Massimo Teodori pubblicato dal “Corriere della Sera",  30 agosto 2011  C’è un innominabile tabù tra i costi della politica che nessuno osa toccare: sono i soldi versati dallo Stato ai partiti, ironicamente denominati “rimborsi spese elettorali”. Nella fiera delle spese politiche da tagliare - parlamentari, province, comuni, vitalizi, ecc. - mai è stato indicato il finanziamento ai partiti che non solo è una spesa consistente, ma rappresenta anche un fattore distorcente il gioco democratico. Il finanziamento pubblico ai partiti, introdotto nel 1974 “per interrompere l’illegalità”, è stato abrogato dal referendum del 1993. Ma, da allora, diverse nuove leggine sui sedicenti “rimborsi elettorali” (approvate tutte all’unanimità nell’ombra delle c
E quelli che… elemosine e promesse sono meglio di niente

E quelli che… elemosine e promesse sono meglio di niente

Attualità
Possibile che la vecchia guardia del Pd sia in un tale stato di delirio da confondere l’ennesimo tonfo elettorale per un trionfo? Continuano gli scontri, senza esclusione di colpi, per la conquista della guida del Partito. Veramente non si rendono conto che, di questo passo, fra qualche anno il Partito si dissolverà. Impossibile? Agli scettici ottimisti si ricorda che solo qualche tempo fa l’ex Pci poteva contare sullo “ zoccolo duro” del 27%. Forse una spiegazione c’è: ai leaders del Pd non interessa il futuro del Partito quanto la conservazione e la gestione del loro potere personale. In altri termini: l’affermazione del Partito con il proprio progetto politico non è il fine da perseguire, bensì il mezzo per fare i propri affari o, nel migliore dei casi, per perpetuare il personale pot