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La rivoluzione del nulla

La rivoluzione del nulla

Ti R@cconto
Lo confesso, sono perplesso. Si, perplesso nel vero senso della parola. Mi capita difficilmente di essere sgomento dinanzi a questioni politiche, lo ammetto. Forse perché da tempo non sono più preda di vecchi sentimentalismi o di inguaribili romanticherie. Ho imparato da un bel po’ a guardare le cose dal lato meno ingannevole, quello del cuore, per affidarmi alla testa. Eppure, nonostante tutto, lo devo riconoscere sono perplesso. Il compito di chi si definisce – parolone grosso- “libero pensatore” è quello di osservare la realtà che lo circonda, il presente, nel modo più distaccato possibile e coglierne, se possibile, attraverso eventi anche impercettibili o apparentemente insignificanti, dei segni premonitori che aiutino a leggere o solo intuire una evoluzione storica. Ed invece… Son
“Facite ammuina”

“Facite ammuina”

Attualità
Il particolare momento storico che sta vivendo la Chiesa, la novità di un Papa che rinuncia all’esercizio del Ministero Pietrino ha catturato l’attenzione di tutto il mondo cattolico e non, dei media, occupando grandi spazi nell’informazione pubblica, lanciando in fondo tutte le notizie riguardanti una fiacca campagna elettorale. Un passaggio importante nella storia della Chiesa, proprio mentre il popolo italiano si appresta a scegliere i membri del Parlamento nazionale, per rinnovare entrambe le Camere, in un trambusto generale di promesse elettorali lanciate sul momento, per polarizzare un maggior numero di consensi. E così sono passati vent’anni, o quasi, da quando furono proclamate per la prima volta queste promesse, e ancora tali sono rimaste. Nel frattempo la nave italiana è stata
Il tramonto delle idee

Il tramonto delle idee

Ti R@cconto
Appartengo ad una generazione che ha creduto di cambiare il mondo. E non è certo un particolare trascurabile che non ci siamo riusciti e siamo finiti per essere travolti, una generazione intera, dalle nostre stesse idee. Spesso, ancora oggi, mi interrogo sul senso di responsabilità che abbiamo avuto, noi di quel periodo, nel generare quella palude senza idee che è questo presente buio. E francamente non riesco ancora ad assolvermi. Da libero pensatore ho scelto ben presto di osservare il mondo dall’esterno, pur essendoci dentro. Una situazione esistenziale che se da una parte mi da il privilegio di non sentirmi invischiato con certi compromessi, dall’altra consolida quel senso crudele di “estraneità”, intesa alla Camus, come non appartenenza. Una posizione non certo di privilegio, lo ric
Salva Italia … Semplifica Italia …Sventurata Italia

Salva Italia … Semplifica Italia …Sventurata Italia

Attualità
Sventurata Italia! Anneghiamo travolti da un’ondata di patetico e succubo provincialismo. Dopo aver salutato Obama come il salvatore del mondo, ora, i “progressisti nostrani” (ndr: uso il termine progressisti per distinguerli dai conservatori, non perché siano realmente progressisti né, a scanso di equivoci, socialisti ) si esaltano per la vittoria al primo turno di François Hollande. Non è ancora Presidente della Francia è già lo acclamano come il Salvatore dell’Europa dalle fauci voraci del capitalismo finanziario. Privi di un progetto proprio, i poveri illusi avevano sperato che Obama …, e, poi, tutti abbiamo visto le sue rivoluzionarie iniziative: le “missioni di pace” continuano a mietere vittime per il mondo, mentre le Banche e gli squali della finanza, indisturbati, divorano i rispa