Mese: febbraio 2016

Che Europa sia!

Che Europa sia!

Attualità
Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un acceso dibattito tra il nostro Presidente del Consiglio e J. C. Juncker intorno alla politica di bilancio adottata dall'Unione Europea, discorso ripreso anche nella recente visita in Italia del Presidente dell'Europarlamento, M. Schulz. Tralasciando le motivazioni tecniche di questi aspri confronti a muso duro, ciò che emerge, alla luce delle recenti prese di posizione anche in tema di migrazione, è un'Europa con molte teste: ogni Paese si dimostra indisponibile ad accettare scelte condivise, mentre propone proprie politiche campanilistiche per salvaguardare interessi nazionali contro il bene comune europeo. Che l'Europa sia in crisi di identità, ma direi anche priva di una vera e propria direzione da seguire, è cosa evidente dai fatti di cui
Le rotte dell’economia

Le rotte dell’economia

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DIVERSI MA NON TROPPO... 3 NEW DEAL di Wolfgang Schivelbusch (Recensione) Sinistri e Destri accumunati. Per i soliti simpatizzanti degli interventi pubblici nell’economia, la nota onda riformatrice del presunto virtuoso New Deal, a suo tempo, imposta negli Stati Uniti dal presidente Franklin Delano Roosevelt, sono ancora oggi considerati un utile esempio che la politica statalista dovrebbe seguire. Il poco ortodosso personaggio, invece, con quelle sue astratte misure, più retoriche che pragmatiche, lungi dal correggere le vere cause della crisi, invece di sanare gli effetti della Grande Depressione, impressionato dalle allora controverse trasformazioni e tendenze in corso in Europa – per le quali egli aveva nutrito un entusiasmo per niente celato -, non aveva fatto altro che condi
Il federalismo tradito

Il federalismo tradito

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IL MANIFESTO DI VENTOTENE di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi (Recensione) L’Europa di pochi… Nato e cresciuto non lontano dai confini del nostro caro Paese, convivendo intimamente con due culture totalmente distinte, comunicando con i parenti in una lingua, praticandone un’altra in famiglia, ho sempre coltivato l’idea che le differenze etniche, linguistiche e di identità – al pari delle differenze genetiche – che ci distinguono, non sono ostacoli capaci di dividerci in confronti antagonistici, bensì particolari caratteristiche che dovrebbero costituire, invece, utili punti d’incontro fra diversi che ci possono, al contrario, unire e che, se proprio non ci completano, almeno, aggiungono reciprocamente valore e, pertanto, nella misura in cui assimiliamo o trasferiamo parte di tali pr
Il riscatto Argentino

Il riscatto Argentino

Attualità
Che gli Argentini, ormai stanchi della disastrosa gestione Kirschner, ansiosi di indicare una nuova direzione alla propria politica con il proprio voto, era già più che evidente; infatti, già al primo turno delle elezioni presidenziali svoltesi il 25 Ottobre, le tendenze mostravano chiaramente un evidente desiderio di cambiamento. Non per niente, non solo le candidature del liberale Mauricio Macri e di Sergio Massa, fondatore del Frente Renovador - già da tempo in dichiarato dissenso con la Kirschner -, hanno insieme sommato 50% delle preferenze in più del candidato del Governo uscente, ma perfino lo stesso Daniel Scioli rappresentante della “Presidenta” aveva in modo chiaro optato per un poco dissimulato discorso indipendente nei confronti della poco amata attuale governante che per difen