Tag: berlusconismo

La vicenda Italiana senza Berlusconi al Senato

La vicenda Italiana senza Berlusconi al Senato

Attualità
E’ difficile dire che è finita la leadership di Silvio Berlusconi. E’ probabile che sia così ma non ci scommetterei. E’ difficile valutare, ad esempio, come peseranno, per la loro qualità, le altre vicende giudiziarie che lo riguardano annunciate in arrivo a ritmo incalzante. Certo, se non è venuto meno, ha perso molto valore l’alibi del governo per le mancate decisioni e che ha giustificato per anni le scelte non fatte di destra e sinistra. Sono convinto, però, che egli rimane comunque in campo, anche se con una capacità irrimediabilmente ridotta di tenere unito il centro-destra, nel quale non è cresciuta una credibile alternativa. Il problema, però, per l’Italia non è Berlusconi e il suo destino ma è quello che oggi si definisce “berlusconismo”. E’ un virus intriso di populismo, demagogi
Uno per tutti

Uno per tutti

Attualità
E’ ormai fuor di dubbio che, in Italia, c’è un altissimo deficit di democrazia rappresentativa e plurale. Le elezioni siciliane lo hanno testimoniato attraverso l’ampia maggioranza raggiunta dall’'astensionismo: limitata la partecipazione e altrettanto scarsa la preoccupazione di tutti, indistintamente uniti nel gioire delle rispettive vittorie dimezzate. I partiti padronali di quest'’ultimo ventennio hanno concepito la democrazia come espressione delle volontà e delle priorità d’un singolo elevate all'’ennesima potenza: così per il PDL, per la Lega, per l’Italia dei (porta)valori. E, in linea generale, un po’ per tutti quei gruppi dirigenti che hanno prolificato grazie all’'ossequio ricompensato con la cooptazione o i favoritismi rivolti ai famigli (e ai familiari in cerca di prima occu
L’ Andreottismo ieri e oggi

L’ Andreottismo ieri e oggi

Dibattito
La responsabilità del PCI Receviamo e pubblichiamo l' articolo del prof. Massimo Teodori pubblicato dal “Il Riformista ",  02 luglio 2011 Vorrei avanzare in forma interrogativa un’ipotesi che a qualcuno potrà apparire azzardata. Quale responsabilità ha la sinistra nella riapparizione, sotto altre forme, del degrado politico che trent’anni or sono si chiamò “andreottismo”, e quali le radici che hanno portato dalla P2 alle altre cosiddette “P”? Il “bisignanismo” d’oggi con i capitoli lobbistici, millantatori e imbroglionistici, è senza dubbio la reincarnazione di quell’andreottismo che fondava la sua variegata consorteria sul potere istituzionale e sotterraneo, su pezzi dell’apparato statale, e sui potentati economici fino a toccare settori delle forze armate. E’ accertato che tra gli anni
Quel che manca ai riformisti: una forza della democrazia liberale e socialista

Quel che manca ai riformisti: una forza della democrazia liberale e socialista

Dibattito
Receviamo e pubblichiamo l' articolo del prof. Massimo Teodori pubblicato da “Il Riformista” l’8 giugno 2011, con il titolo “Proposta riformista: Leader, coalizione, programma”. Lo diciamo ormai in molti, anche se con accenti diversi: quel che occorre per un’alternativa credibile al berlusconismo morente è una proposta riformista composta da un leader che sia effettivamente tale, una coalizione che regga alle contraddizioni interne, e un coraggioso programma che attinga a quel che è spendibile nel Duemila della tradizione innovatrice liberale e socialista. L’impresa non è facile, anche se le elezioni amministrative hanno dato nuovo slancio alle speranze riformiste. Roberto D’Alimonte, che rifugge dalle analisi taroccate, segnala nel “Sole-24Ore” del 5 giugno che il centrosinistra è stato
Voto amministrativo: i marchesi del Grillo ai ballottaggi

Voto amministrativo: i marchesi del Grillo ai ballottaggi

Attualità
A tre giorni dal voto amministrativo tutti i commenti possibili su chi ha vinto e chi ha perso sono ormai materiale da archiviare in emeroteca. Un campanile in più a destra o a sinistra non può costituire un significativo rivolgimento politico epocale! Chiediamoci, piuttosto, se è cambiato realmente qualcosa negli equilibri politici nazionali: è iniziato l’irreversibile declino del berlusconismo? La lega ha perso consensi e vacilla la sua alleanza con il Pdl? Veramente il Pd è in ascesa e la sinistra torna a vincere? Ed, ancora, il terzo polo rappresenta una nuova formazione politica che potrà costituire, in un immediato futuro, una possibile alternativa liberale alla destra populista-dispotica berlusconiana? Niente di tutto questo! Certo all’interno della Casta si è lottato senza esclus
Per Spiegare la politica d’oggi lasciamo in pace l’ Azionismo

Per Spiegare la politica d’oggi lasciamo in pace l’ Azionismo

Attualità
  A proposito di Azionismo e Antiberlusconismo, pubblichiamo volentieri l' analisi redatta e inviata alla nostra redazione dal prof. Massimo Teodori  Corriere della Sera - Nella polemica tra berlusconismo e antiberlusconismo sarebbe meglio lasciare in pace l’ “azionismo”, la “cifra morale azionista” e le “belle anime degli azionisti”. La categoria dell’azionismo è solo un’invenzione utilizzata sia dai laudatores, che vi proiettano l’intransigenza civile che scorre nelle vene della Repubblica, sia dai detrattori che lo bollano come l’indomabile nemico giacobino dei valori tradizionalisti. Certo, il Partito d’Azione, tra il 1942 e il 1946, ha svolto un ruolo politico decisivo nella Resistenza e nei Comitati di Liberazione fino alla Costituente. Ma, in seguito, l’azionismo scompare del tutto
L’ Ego – Infantilismo del Berlusconismo

L’ Ego – Infantilismo del Berlusconismo

SocioStoria
Berlusconi è un uomo istintivamente geniale e chi,  per snobistica supponenza marxiana, lo ha sottovalutato è stato regolarmente sconfitto. Il berlusconismo ricava il consenso non da una  particolare ideologia. La cultura politica del berlusconismo è un contenitore vuoto dove c’è posto per tutto : dal catto-liberalismo al social-fascismo, a seconda della necessità del momento. Il berlusconismo trae la propria forza da una profonda, atavica e viscerale perversione dell’animo umano: l’egocentrismo infantile. Questo consiste in un’ istintiva, primitiva capacità di ricondurre l’intero universo al soddisfacimento delle proprie fantasie più sfrenate. Di portare tutto alla bocca … di fagocitare quanto più è possibile, fino al delirante desidero di divorare l’altro. Ed è questa forza, presente n