Tag: euroscettici

Good bye UK! Good bye UE!

Good bye UK! Good bye UE!

Attualità
L’Unione Europea appare sempre più come una di quelle noiosissime ma obbligatorie cene di famiglia, intesa in senso patriarcale, dove si incontrano zii e cugini che si preferirebbe non vedere. E proprio la Gran Bretagna, la più isolazionistica tra i commensali, una sorta di zia zitella, decide di abbandonare il banchetto. Ebbene sì, la Gran Bretagna, attraverso un referendum popolare, ha chiesto ai suoi cittadini se rimanere o lasciare l’UE. Il popolo ha scelto di andarsene. Il Vecchio Continente è stato travolto da un’onda indipendentista e autonomista. I movimenti populisti ed euroscettici di Francia, Olanda e Italia chiedono ad alta voce di indire un referendum anche per i loro paesi. Signori, i bulli sono tornati in azione. In nome di una presunta sovranità nazionale, di una forza co
Renzi, Grillo e Berlusconi: il responso delle urne

Renzi, Grillo e Berlusconi: il responso delle urne

Attualità
Se le 5 stelle sono cadenti la colpa, sentenzia Grillo, è dei pensionati che hanno votato contro il cambiamento. Un po’ di seria autocritica non gli farebbe male. Se umilmente la facesse, si renderebbe conto che gli italiani non lo hanno votato perché non è in grado di formulare una proposta concreta e soprattutto fattibile. Grillo ha proposto l’uscita dall’Euro ma non ha spiegato come si può uscire dalla moneta unica evitando la chiusura degli sportelli bancari, il congelamento dei conti correnti, l’impossibilità di riscossione degli stipendi, delle pensioni e degli accrediti, la contrazione se non la perdita dei risparmi, le folle inferocite fuori dalle banche ed ai supermercati, etc, etc.. Insomma il caos. Grillo ha promesso il salario di cittadinanza ma non ha spiegato da dove avrebbe
L’Europa allo sbaraglio

L’Europa allo sbaraglio

Attualità
Alla Vigilia delle nuove Elezioni… Da cittadino italiano nato e cresciuto sul confine che separa la zona del Mediterraneo dall’Europa Settentrionale, bilingue dalla nascita, considerandomi cittadino di un mondo aperto, sono sempre stato, fin dall’inizio, europeista convinto. Anzi, mi ero pure illuso che associarsi a Paesi di mentalità distinta e meglio organizzati del nostro, avrebbe contribuito non solo alla sana integrazione con i vari Popoli della futura prospera Unione, ma ci avrebbe anche liberato dall’atavica schiavitù del nostro obsoleto provincialismo; ed avevo nutrito pure la speranza che i nostri politicanti fossero stati indotti a condurre il mio caro e vecchio, ma purtroppo giovane ed immaturo Paese verso una urgente modernizzazione, visto che, per certi aspetti, siamo