La Bibbia parla di Dio nel modo in cui comunemente intendiamo la divinità? Questa domanda ha guidato la conferenza organizzata da Uno Editori a Milano il 6 marzo 2016. In particolare, l’incontro ha esaminato le diverse letture storiche, teologiche, filologiche e letterali dell’Antico Testamento.
Video – La Bibbia parla di Dio? Il confronto tenuto a Milano sulle differenti interpretazioni dell’Antico Testamento.
La Bibbia parla di Dio? Le diverse interpretazioni
Sabrina Pieragostini ha moderato l’incontro, presentato dagli organizzatori come un confronto aperto e privo di finalità di schieramento religioso.
Alla tavola rotonda hanno partecipato:
- Mauro Biglino, saggista e traduttore;
- Ariel Di Porto, allora rabbino capo della Comunità ebraica di Torino;
- monsignor Avondios, rappresentante della tradizione ortodossa;
- Daniele Garrone, biblista e pastore valdese;
- don Ermis Segatti, sacerdote e docente di teologia;
- Emilio Salsi, ricercatore indipendente.
Grazie a queste diverse competenze, il pubblico ha potuto confrontare fede, storia, lingua e interpretazione dei testi biblici.
La lettura dell’Antico Testamento proposta da Biglino
Mauro Biglino propone una lettura letterale del testo ebraico masoretico, separandola consapevolmente dalla dimensione della fede. Inoltre, in alcune sue opere sostiene che l’Antico Testamento non descriva necessariamente un Dio spirituale nel significato elaborato dalle tradizioni religiose successive.
Biglino ipotizza anche riferimenti a esseri non umani e tecnologie sconosciute. Tuttavia, queste affermazioni rappresentano la sua interpretazione personale e non una conclusione condivisa da tutti i biblisti o dagli altri partecipanti alla conferenza.
Traduzione, teologia e contesto storico
La domanda “La Bibbia parla di Dio?” non ammette una risposta semplice. Infatti, la traduzione di un testo antico richiede lo studio della lingua, delle varianti manoscritte, del contesto storico e dei generi letterari.
La Biblia Hebraica Stuttgartensia, citata nel dibattito, costituisce un’edizione scientifica del testo ebraico basata sul Codice di Leningrado. Di conseguenza, rappresenta uno strumento importante per lo studio filologico della Bibbia ebraica.
In conclusione, il video permette di ascoltare posizioni differenti e di distinguere tra traduzione, interpretazione e fede. Un altro approfondimento sul rapporto tra storia e tradizione religiosa è disponibile nell’articolo Origini del Natale.