Nella competizione elettorale i diritti civili sono i grandi assenti

Condividi

Aggiungi Post ai segnalibri
Post aggiunto ai segnalibri
La tua lettura

Libera: senza indicatori. Per capoverso: segue il paragrafo. Per riga (predefinita): rotellina e frecce avanzano di una riga; sul telefono usa un gesto breve. Su grafici e titoli lo scorrimento resta libero.

La percentuale indica l’avanzamento nell’articolo. La ripresa facoltativa salva il capoverso solo su questo dispositivo.

Se lo nascondi, puoi riaprirlo dal comando iniziale dell’articolo.

(“Corriere della Sera”, 6 dicembre 2012)

Nell’entusiasmo per la partecipazione alle primarie del Partito democratico, è rimasto in ombra tutto ciò che riguarda i diritti civili, una tematica che rischia così di risultare assente dalle prossime elezioni, e non solo per responsabilità della Sinistra. E’ vero che Renzi e Vendola hanno dimostrato, ognuno a suo modo, una sensibilità per la questione che in Italia, per la presenza della Chiesa, è intrecciata ai temi cosiddetti “etici”. Ma il vincitore dei Democratici e probabile leader della maggioranza di governo, sembra restare tuttora ancorato al vecchio rapporto con le gerarchie ecclesiastiche che sottovaluta la rilevanza popolare dei diritti civili.

Anche i variegati gruppi del Centro appaiono disattenti ai diritti ed alle libertà civili, a cui antepongono la ricerca del sostegno del Vaticano e della Conferenza episcopale, o almeno delle loro parti politicamente più interventiste. Sia l’Udc di Casini con il vecchio simbolo dello scudo crociato, sia il movimento cresciuto intorno a Montezemolo con leader gli esponenti cattolici Bonanni e Riccardi, potranno difficilmente prendere le distanze da quei “valori non negoziabili” che fin qui hanno dato origine a normative integraliste, sconosciute in qualsiasi altro angolo dell’Occidente.

Eppure i diritti civili, oggetto di leggi innovative nei Paesi civili, sono una materia da cui qualsiasi programma riformatore, liberale o socialdemocratico, non può più prescindere. Soprattutto a casa nostra dove i circoli tradizionalisti della Chiesa, in combinazione con il Centro-destra, hanno impedito negli ultimi vent’anni di legiferare come nel caso delle coppie di fatto, o hanno imposto una legislazione regressiva lontana dal comune sentire come per la fecondazione assistita. Se c’è qualche forza che si candida senza retorica e tatticismi a farsi paladina dei diritti civili in Parlamento, batta un colpo.

Massimo Teodori

Nota di trasparenza editoriale

Le idee, l’impostazione e il contenuto dell’articolo sono originali e frutto di elaborazione umana.

Strumenti digitali, programmi SEO e sistemi di intelligenza artificiale possono essere utilizzati come supporto tecnico, linguistico ed editoriale.

Il testo finale è verificato, rielaborato e approvato dalla redazione, che ne mantiene piena responsabilità editoriale.

Per saperne di più

Accedi gratis a tutti i contenuti di PoliticaMagazine,

Ogni settimana nella tua email ✉️

Iscriviti gratuitamente per ricevere analisi, saggi e approfondimenti sui contenuti più importanti di PoliticaMagazine!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Ultimi Articoli