Tag: renzi

La vendetta dei rottamati

La vendetta dei rottamati

Attualità
Al grido di: “Rottamati di tutta Italia unitevi!”. Le Cariatidi della vecchia oligarchia partitica hanno dirottato i loro voti a favore del NO alla recente consultazione referendaria. Risultato: Renzi è stato sconfitto e costretto alle dimissioni mentre il M5S può rivendicare come propria l’affermazione del NO. Continuando di questo passo, l’effetto delle faide interne ai partiti - dal PD a Forza Italia – provocherà la vittoria del M5S alle prossime elezioni politiche. Sarà un bene o sarà un male per il Paese? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto abituiamoci ai volti sorridenti di Matteo Salvini e di Beppe Grillo. Forse saranno loro a governare questo Paese nei prossimi anni. Ludovico Martello
Se manca l’alternativa

Se manca l’alternativa

Attualità
Oggi non c’è un'alternativa europeista al governo Renzi e, purtroppo, neppure è pronosticabile per un domani ravvicinato. Questa condizione fa male alla democrazia e non stimola l’attuale governo a fare bene.      La rapidità dei mutamenti è sempre più urgente. I ritardi dell’Italia e dell’Europa sono sempre più pesanti. La frenesia attivistica di Renzi è sovente pasticciata e poco coerente con i canoni della democrazia liberale, più consona alla politica dell’emergenza che a un progetto organico di società e di Stato. E’, però, quella più compresa, considerando il marasma un po’ isterico un po’ rassegnato della nazione e la miseria delle alternative politiche.      A destra s’intrecciano il lepenismo di Salvini e il decadente berlusconismo, mentre la componente moderata è debole
Che Europa sia!

Che Europa sia!

Attualità
Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un acceso dibattito tra il nostro Presidente del Consiglio e J. C. Juncker intorno alla politica di bilancio adottata dall'Unione Europea, discorso ripreso anche nella recente visita in Italia del Presidente dell'Europarlamento, M. Schulz. Tralasciando le motivazioni tecniche di questi aspri confronti a muso duro, ciò che emerge, alla luce delle recenti prese di posizione anche in tema di migrazione, è un'Europa con molte teste: ogni Paese si dimostra indisponibile ad accettare scelte condivise, mentre propone proprie politiche campanilistiche per salvaguardare interessi nazionali contro il bene comune europeo. Che l'Europa sia in crisi di identità, ma direi anche priva di una vera e propria direzione da seguire, è cosa evidente dai fatti di cui
Renzi, chi l’ha voluto?

Renzi, chi l’ha voluto?

Attualità
Sempre più spesso si sente fare la domanda su chi “ha voluto” l’ascesa di Renzi. Da più parti si risponde evocando, criticamente, l’abbraccio di poteri e interessi vari. Questo, però, sta nelle cose e, semmai, è l’effetto e non la causa: chiunque, rispettando le regole della democrazia, ha diritto di sostenere il politico ritenuto più idoneo a soddisfare le proprie attese. La realtà è che Renzi è il prodotto di tutti i difetti e pregi del PD. Da un sondaggio sui votanti alle primarie, per l’elezione del segretario, risultò che solo il 5% dei suoi elettori l'aveva scelto perché vedeva in lui ben rappresentati gli ideali del PD e solo il 59% avrebbe anche votato il partito alle politiche. Alcuni mesi dopo, il 9 ottobre 2014 sul giornale di Berlusconi, Sallusti scrisse: “A noi Renzi piace ne
Il Comunismo strisciante ovvero come strangolare il ceto medio

Il Comunismo strisciante ovvero come strangolare il ceto medio

Attualità
La vicenda innescata dalla sentenza della Corte Costituzionale di cancellazione del limite per l’aggiornamento, oltre tutto parziale ,delle pensioni superiori a tre volte la pensione minima, introdotto dall’accoppiata Fornero- Monti, sta dando origine ad un ampio dibattito, che il Decreto Legge catenaccio del Governo Renzi non può bloccare. In questo dibattito dove la maggioranza degli intervenuti ha espresso il parere che i rimborsi spettassero a tutti i pensionati, sono venute fuori delle voci, cosiddette “autorevoli”, da Maurizio Ferrera a Sabino Cassese, con articoli sul “Corriere della Sera”, dove fra le righe si può leggere o capire che i titolari delle “pensioni d’oro”, meglio definibili “ pensioni di piombo”, non hanno di che lamentarsi in quanto con le stesse possono vivere con l
Sinistra sulla carta altro nei fatti

Sinistra sulla carta altro nei fatti

Attualità
E’ difficile catalogare Renzi, i suoi propositi e quello che ritiene di essere e rappresentare. Non c’è coerenza tra le sue parole, i suoi scritti e i fatti. Sulla carta sembra avere un progetto ma, poi, dice quello che valuta utile a ottenere più consenso e fa ciò che, attraverso accordi o patti, gli permette di gestire comunque il potere. La nota di Renzi nell’ultima edizione di “Destra e Sinistra” di N. Bobbio sembra essere il suo manifesto-programma. La lettura di “ La terza via” di Antony Giddens, l’ispiratore della politica di Tony Blair, ci aiuta a comprenderne meglio le linee di fondo e i riferimenti culturali. E’ un percorso che, condivisibile o non, rimane nell’alveo della sinistra, cui non chiede di rinunciare al proprio ruolo ma di assolverlo in modi nuovi e moderni dettati da
Questa è l’ Italia!

Questa è l’ Italia!

Attualità
Quando si è presi da sentimenti contrastanti non è facile trovare l’apertura adatta per un contributo sul nostro Paese. Per questo sarebbe meglio sorvolare ed entrare direttamente in argomento. I sentimenti contrastanti vengono fuori proprio dalla quotidianità del nostro Paese. Un condannato in via definitiva che continua, con l’appoggio dell’azionista di maggioranza dell’attuale governo, a tessere la tela sulle riforme necessarie all’Italia, sulle quali nemmeno lui stesso è stato in grado di legiferare. Si parla di legge elettorale come se fosse il toccasana dei nostri problemi, il solito pasticcio all’italiana, che dovrebbe delineare chiaramente il vincitore delle elezioni, cioè tutti e due, maggioranza di sinistra e maggioranza di destra. Quasi a non voler mollare la presa, riuscendo a
Un voto per tante paure

Un voto per tante paure

Attualità
L’affermazione del vicedirettore Ludovico Martello che con il voto del 25 maggio in Italia “ ha vinto il buonsenso”, mi ha fatto tornare alla mente il ricordo di un vecchio elettore liberale del mio Paese che diceva di aver votato nel 1953 per il partito comunista perché aveva ritenuto quello l’unico modo per bloccare la “legge truffa”. E’ l’aspetto più positivo del voto degli italiani per le elezioni europee. Hanno concorso la volontà di cambiamento e la paura del salto nel buio alimentato dalla campagna elettorale di Grillo. L'inattesa dimensione del consenso a Renzi e la quantità non più fisiologica di astensioni, ne confermano, invece, due negativi: la ricorrente ricerca del salvatore della patria e la rinuncia di una parte considerevole del popolo a esercitare le proprie funzioni. I r
Renzi: dopo l’europee i mondiali!!!

Renzi: dopo l’europee i mondiali!!!

Attualità
L’immediato futuro, almeno fino a settembre, del presidente Renzi dipenderà dalle sorti della nostra nazionale di calcio in Brasile. Un insperato successo, basterebbe anche una finale persa contro il Brasile, farebbe salire le percentuali di gradimento dell’azione governativa oltre ogni innalzamento dello spread, ed oltre ogni indice di aumento della disoccupazione. Intanto, fino a quando gli Azzurri non saranno eliminati, la compagine governativa potrà dormire indisturbata sonni tranquilli. Dopo il calcio di inizio della prima partita, gli incorruttibili grillini, i patriottici fratelli d’Italia, gli atei cattocomunisti e i devoti cattolici: renziani, alfaniani, casiniani,tutti in coro, facendo involontariamente la felicità degli ultimi berlusconiani, grideranno: “Forza Italia!!!”. E c
Renzi, Grillo e Berlusconi: il responso delle urne

Renzi, Grillo e Berlusconi: il responso delle urne

Attualità
Se le 5 stelle sono cadenti la colpa, sentenzia Grillo, è dei pensionati che hanno votato contro il cambiamento. Un po’ di seria autocritica non gli farebbe male. Se umilmente la facesse, si renderebbe conto che gli italiani non lo hanno votato perché non è in grado di formulare una proposta concreta e soprattutto fattibile. Grillo ha proposto l’uscita dall’Euro ma non ha spiegato come si può uscire dalla moneta unica evitando la chiusura degli sportelli bancari, il congelamento dei conti correnti, l’impossibilità di riscossione degli stipendi, delle pensioni e degli accrediti, la contrazione se non la perdita dei risparmi, le folle inferocite fuori dalle banche ed ai supermercati, etc, etc.. Insomma il caos. Grillo ha promesso il salario di cittadinanza ma non ha spiegato da dove avrebbe