Tu Diego, divinità pagana

Diego divinità pagana: l’omaggio a Maradona, genio irriverente che regalò la vittoria ai popoli argentino e napoletano.

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Diego divinità pagana: pur di anticipare Pelé, te ne sei andato con uno scatto imprevedibile, come uno dei tuoi dribbling.

Siamo attoniti e addolorati, ma ci consola l’idea che la dea Eupalla, di breriana memoria, ti accoglierà con le sue ancelle: Gloria e Fama Eterna.

Intanto, Mozart ed Einstein ti avranno già invitato a entrare nel club dei geni irriverenti e trasgressivi.

Diego divinità pagana e genio trasgressivo

Irriverente, trasgressivo, eccessivo.

Hai mostrato al mondo i tuoi eccessi, alla luce del sole, come una divinità pagana che squarcia il velo della moralità ipocrita e bigotta e mette a nudo i vizi di un’umanità avida e incontinente.

Il genio di Maradona non ha mai nascosto le proprie contraddizioni. Le hai vissute davanti a tutti, con la stessa imprevedibilità che portavi sul campo.

La vittoria dei più deboli

Hai donato la vittoria a due popoli sconfitti: la Coppa del Mondo al popolo argentino e lo scudetto al popolo napoletano.

Da solo, contro i più forti, hai guidato i più deboli. E i più deboli, almeno per una volta, hanno sconfitto i potenti.

La FIFA ricorda il cammino di Maradona ai Mondiali del 1986, quando il suo genio condusse l’Argentina alla conquista della Coppa del Mondo.

Diego divinità pagana è così diventato il simbolo della rivincita dei popoli che si sentivano condannati alla sconfitta.


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Un antico popolo disincantato

Il popolo napoletano ha creduto in te.

I tuoi gol e i tuoi dribbling sono stati bende e unguenti che hanno lenito il bruciore delle piaghe di un antico popolo disincantato.

Un popolo che, come hai fatto tu, spreca dietro un malinconico sorriso il proprio genio, per amore dell’ineluttabilità della morte e per lo scettico rifiuto di una vita troppo breve, ingiusta e priva di senso.

Il legame tra Maradona e Napoli nasce anche da questa comune capacità di trasformare le ferite in orgoglio. Napoli ha riconosciuto in te le sue contraddizioni e la sua irriducibile volontà di sfidare chi appare più forte.

Anche nelle polemiche del calcio italiano, come mostra la riflessione sulla partita tra Juventus e Napoli, riaffiora spesso il conflitto tra deboli e potenti.

Per questo non sei stato soltanto un calciatore. Sei diventato il simbolo di una rivincita che sembrava impossibile.

Diego divinità pagana, hai restituito per un istante ai popoli sconfitti il diritto di credere nella vittoria

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