Tag: referendum

La vendetta dei rottamati

La vendetta dei rottamati

Attualità
Al grido di: “Rottamati di tutta Italia unitevi!”. Le Cariatidi della vecchia oligarchia partitica hanno dirottato i loro voti a favore del NO alla recente consultazione referendaria. Risultato: Renzi è stato sconfitto e costretto alle dimissioni mentre il M5S può rivendicare come propria l’affermazione del NO. Continuando di questo passo, l’effetto delle faide interne ai partiti - dal PD a Forza Italia – provocherà la vittoria del M5S alle prossime elezioni politiche. Sarà un bene o sarà un male per il Paese? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto abituiamoci ai volti sorridenti di Matteo Salvini e di Beppe Grillo. Forse saranno loro a governare questo Paese nei prossimi anni. Ludovico Martello
Fare della Brexit un’opportunità

Fare della Brexit un’opportunità

Attualità
Qualche giorno dopo il voto, una folla di giovani ha manifestato davanti alla residenza del Primo Ministro inglese per rivendicare il diritto di voto ai sedicenni. E’ stato il grido forte di quelli che vogliono riprendersi in mano il futuro di cui si sentono defraudati dalla decisione della Gran Bretagna di uscire dall'UE. Una decisione che essi addebitano all’egoismo di generazioni che hanno pensato solo al proprio passato benessere, raggiunto neppure per merito ma per il sacrificio di generazioni precedenti, le quali, avendo vissuto le atrocità della guerra, si erano fermamente ripromesse di percorrere strade che ne evitassero in ogni modo la ripetizione. La realtà è che una parte della popolazione inglese non ancora ha preso atto della fine del grande impero, mal sopporta che Londra po
Brexit o Brexin

Brexit o Brexin

Attualità
Dopo circa tre settimane, le discussioni sui risultati emersi dal referendum di BREXT o BREXIN (fuori o dentro l’U.E.) continuano ad accumularsi le numerose contrastanti interpretazioni che non sembrano esaurirsi; infatti, c’è chi sostiene che è un bene per l’Europa ed un male per il Regno Unito e c’è chi scommetterebbe sull’esatto opposto. Quale sarà la realtà, probabilmente, lo rivelerà l’incerto futuro, anche se io sono convinto che non sia nessun guadagno per entrambe le due parti. Personalmente, sull'interpretazione della realtà, ho una mia molto singolare concezione che si può condividere ed ugualmente rifiutare. Sono profondamente convinto che dietro ad ogni male si può nascondere del bene e dietro ogni bene si può celare dell'invisibile male; ciò che può fare la differenza è solo
Lo “splendido isolamento”

Lo “splendido isolamento”

Attualità
Quante volte abbiamo ripetuto la frase del Foscolo, “Italiani vi esorto alla storia”. Ma questa frase è valida per tutti le nazioni che hanno una storia, e nella vecchia Europa gli stati affondano le loro radici in secoli e secoli per cui l’invito era valido anche per la Gran Bretagna, che dell’Europa fa parte, almeno dall’epoca di Giulio Cesare , dovendo affrontare un “referendum” sulla uscita dalla attuale Unione Europea, di cui possiamo essere insoddisfatti, ma che aveva posto fine a quelle guerre, che in un secolo dal 1914 al 2016, l’avevano fatta retrocedere dal continente guida e “signore” del mondo da tutti i punti di vista dalla politica, alla cultura alla economia, alla finanza, ed a tutti gli altri settori della vita civile, ad un continente ormai minoritario come popolazione, co
Good bye UK! Good bye UE!

Good bye UK! Good bye UE!

Attualità
L’Unione Europea appare sempre più come una di quelle noiosissime ma obbligatorie cene di famiglia, intesa in senso patriarcale, dove si incontrano zii e cugini che si preferirebbe non vedere. E proprio la Gran Bretagna, la più isolazionistica tra i commensali, una sorta di zia zitella, decide di abbandonare il banchetto. Ebbene sì, la Gran Bretagna, attraverso un referendum popolare, ha chiesto ai suoi cittadini se rimanere o lasciare l’UE. Il popolo ha scelto di andarsene. Il Vecchio Continente è stato travolto da un’onda indipendentista e autonomista. I movimenti populisti ed euroscettici di Francia, Olanda e Italia chiedono ad alta voce di indire un referendum anche per i loro paesi. Signori, i bulli sono tornati in azione. In nome di una presunta sovranità nazionale, di una forza co
Brexit e Moloch

Brexit e Moloch

Attualità
Un astronauta, guardando la terra da una stazione spaziale, ha esclamato: << Non esistono confini!>>. I biologi, dopo aver accuratamente scrutato il fondo delle loro provette, hanno concluso: << Non ci sono razze!>>. Né confini, né razze, né patrie, né popoli. Siamo solamente individui. Siamo singoli frammenti caleidoscopici, che nel breve tempo a noi  concesso dalle leggi della natura, dovremmo contribuire a formare quella multiforme e cangiante composizione chiamata umanità. E cooperare, con le nostre singole azioni, all’emancipazione dal dolore, a quel processo millenario che chiamiamo progresso.   A volte, abbastanza raramente in verità, riusciamo in questa impresa. Abitualmente, nel corso degli eventi storici, ci aggreghiamo in megaorganismi organicistici.
Il trionfo dell’ egoismo ed il sonno della ragione

Il trionfo dell’ egoismo ed il sonno della ragione

Attualità
La visione dei risultati delle elezioni regionali tenutesi il 27 settembre in Catalogna , anche se i partiti separatisti non hanno raggiunto la maggioranza assoluta dei voti, essendosi fermati al 47,8%, mi ha provocato una sensazione di sconforto , se non di pena, perché nel successo degli indipendentisti non ho visto il trionfo né della libertà e della democrazia , ma il trionfo degli arrivismi, ( così avranno ministri, ambasciatori, posti all’ ONU, alla Unesco e così via) e degli egoismi, specie fiscali e monetari, il tutto in una visione retrograda e non avveniristica della società catalana. Il sonno della ragione genera mostri, e la pena e la tristezza sono aumentate quando abbiamo visto e letto che in questo successo sono stati determinanti i giovani che invece di guardar
La calda estate Europea

La calda estate Europea

Attualità
Sembra che si aggirino per l’Europa alcuni fantasmi. Il Mediterraneo si presenta come il teatro dove vanno in scena le contraddizioni dell’Occidente: gli immensi sbarchi degli immigrati, il terrorismo dell’ISIS e i movimenti populisti. Non solo il meridione ma anche il settentrione sembra si stia sfaldando. L’Ungheria vuole costruire un muro lungo il confine con la Serbia; il Regno Unito sembra interessato ad uscire dall’Unione Europea, confermando la sua natura isolazionistica; i popoli Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) chiedono che anche i paesi meridionali rispettino, come loro prima di questi, le regole dell’austerity, portando a termine le riforme strutturali richieste dall’Europa; in fine, non bisogna dimenticare il conflitto in Ucraina.    Questo è lo scenario, questi i fatti,
Endorsement pro Bersani: l’appello alla sobrietà come preambolo alla nuova questione morale

Endorsement pro Bersani: l’appello alla sobrietà come preambolo alla nuova questione morale

Attualità
Correva l’anno 1981, in una nota intervista concessa a “La Repubblica” Enrico Berlinguer sollevava, con largo anticipo rispetto al successivo precipitare degli eventi, il tema e la centralità della questione morale. L'attualità di quelle frasi resta inalterata ed assume, oggi più che mai, un valore dirompente, soprattutto se si considera che quello stesso vizio ha, talvolta, contagiato coloro che potevano, sino a ieri, menar vanto, a ragione e a testa alta, della loro diversità e della loro distanza dal malaffare. Ecco, anche per noi che non siamo mai stati figli e seguaci del comunismo, né di rigide ortodossie o fideismi, alcuni passaggi di quelle parole profetiche e sin qui inascoltate. I Partiti, la società e il bene comune. ‘…I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e
La priorità a riforme costituzionali insabbia la nuova legge elettorale

La priorità a riforme costituzionali insabbia la nuova legge elettorale

Dibattito
“Corriere della sera”, 21 gennaio 2012 Sospettiamo che l’idea di considerare prioritarie le riforme costituzionali serva solo ad insabbiare la riforma elettorale, il provvedimento più atteso dagli italiani anche se il meno gradito ai vertici dei partiti. Se pure vi fosse un accordo su qualche progetto costituzionale – e non risulta che vi sia – sarebbe impossibile, da qui alla fine della legislatura, portare a termine le complesse procedure di approvazione delle leggi costituzionali che richiedono due successive deliberazioni con un intervallo superiore a tre mesi, quindi un voto a maggioranza assoluta delle Camere e, infine, la possibilità di ricorrere al referendum confermativo. La richiesta di partire dalle riforme costituzionali avanzata dal segretario del Pdl Angelino Alfano e dall’o