Tag: casini

Nella competizione elettorale i diritti civili sono i grandi assenti

Nella competizione elettorale i diritti civili sono i grandi assenti

Attualità
(“Corriere della Sera”, 6 dicembre 2012) Nell’entusiasmo per la partecipazione alle primarie del Partito democratico, è rimasto in ombra tutto ciò che riguarda i diritti civili, una tematica che rischia così di risultare assente dalle prossime elezioni, e non solo per responsabilità della Sinistra. E’ vero che Renzi e Vendola hanno dimostrato, ognuno a suo modo, una sensibilità per la questione che in Italia, per la presenza della Chiesa, è intrecciata ai temi cosiddetti “etici”. Ma il vincitore dei Democratici e probabile leader della maggioranza di governo, sembra restare tuttora ancorato al vecchio rapporto con le gerarchie ecclesiastiche che sottovaluta la rilevanza popolare dei diritti civili. Anche i variegati gruppi del Centro appaiono disattenti ai diritti ed alle libertà civili,
Salva Italia … Semplifica Italia …Sventurata Italia

Salva Italia … Semplifica Italia …Sventurata Italia

Attualità
Sventurata Italia! Anneghiamo travolti da un’ondata di patetico e succubo provincialismo. Dopo aver salutato Obama come il salvatore del mondo, ora, i “progressisti nostrani” (ndr: uso il termine progressisti per distinguerli dai conservatori, non perché siano realmente progressisti né, a scanso di equivoci, socialisti ) si esaltano per la vittoria al primo turno di François Hollande. Non è ancora Presidente della Francia è già lo acclamano come il Salvatore dell’Europa dalle fauci voraci del capitalismo finanziario. Privi di un progetto proprio, i poveri illusi avevano sperato che Obama …, e, poi, tutti abbiamo visto le sue rivoluzionarie iniziative: le “missioni di pace” continuano a mietere vittime per il mondo, mentre le Banche e gli squali della finanza, indisturbati, divorano i rispa
FLI e Lega: Fini comuni?

FLI e Lega: Fini comuni?

Attualità
Bossi pretende il varo del federalismo da poter esibire al suo elettorato in caso di elezioni anticipate. Infatti, una crisi al buio, potrebbe provocare la dissoluzione definitiva del progetto federalista inseguito dalla Lega, per un ventennio. Quindi, al leader del carroccio conviene una crisi pilotata proprio come la ha disegnata Fini: dimissioni del premier, reincarico lampo allo stesso Berlusconi per formare un nuovo governo con l' inclusione dell' UDC nella maggioranza. Il Presidente del Consiglio però non crede alle promesse di Fini e teme un agguato che possa privarlo del ruolo di capo dell' esecutivo e delle immunità che né derivano. Dal canto suo, Fini non può fare a meno della riforma elettorale. Infatti con le attuali regole, e in caso di elezioni anticipate, il FLI risulte
Regionali: l’ Italia sbanda a destra!!!

Regionali: l’ Italia sbanda a destra!!!

Attualità
Il temuto mal francese Il mal francese non ha contagiato la destra italiana. Certo anche da noi, l’astensionismo sfiora il 40% e risulta essere il primo partito su tutto il territorio nazionale, ma fa più danni alla sinistra. Da questa prima constatazione si ricava l’amara conclusione che sempre più numerosi gli elettori di sinistra scelgono il volontario esilio politico fra le mura domestiche. I risultati della consultazione amministrativa sono, mai come adesso, inequivocabili: la destra ha stravinto mentre la sinistra diventa una specie in pericolo d’estinzione nella fauna politica nostrana. Quali le ragioni di un’affermazione tanto sincera quanto personalmente sofferta? Eccole, in bell’ordine. Berlusconismo trionfante. Il presidente del Consiglio ha diversi motivi per esultare. Ott
Il fine o la fine di Fini?

Il fine o la fine di Fini?

Attualità
Ovvero: Fini non sempre giustifica i mezzi Con uno scontato ma efficace gioco di parole possiamo chiederci: << Qual è il fine che persegue Gianfranco Fini?>>. Veramente – come ha tuonato Bossi – il presidente della Camera ha deciso il proprio suicidio politico? Certo è che in un colpo solo è riuscito ad inimicarsi i leghisti, i forzisti e le gerarchie ecclesiastiche, ed, in dulcis fundo, ad essere abbandonato dai suoi ex colonnelli. Sabato, in prima pagina, il Giornale, ovviamente all’insaputa del “proprietario”, e per bocca dell’istintivo e disinteressato Gasparri, titolava: << Fini sbaglia quasi tutto>>. Stesso giorno, stesso giornale, stessa pagina, in un caustico editoriale, Marcello Veneziani recitava il definitivo de profundis politico per l’irriconoscente pu
Giù il velo dal tesoro del Vaticano

Giù il velo dal tesoro del Vaticano

Dibattito
Receviamo e pubblichiamo l' articolo del prof. Massimo Teodori pubblicato da“L’Espresso”, 09 settembre 2011  A quanti hanno chiesto di chiarire di quanti e quali privilegi fiscali goda la Chiesa, il direttore dell’ “Avvenire” Marco Tarquinio ha risposto denunziando l’esistenza di una “campagna contro gli ecclesiastici” ad opera di “massoni e radicali” oltre che di non meglio identificati “poteri forti”. La teoria del complotto - si sa - è vecchia come la storia: vi ricorrono quanti vogliono sfuggire alla realtà, nascondendosi dietro la finta ingenuità o la pretestuosa furbizia. Cerchiamo di ragionare senza pregiudizi sulle esenzioni fiscali della Chiesa (calcolate per Ici e Ires in circa 3 miliardi di euro l’anno), in parte legittime perché destinate al “culto”, e in parte dovute a capzi