Sul Concordato fra la Santa Sede e l’Italia, uno dei due documenti insieme al Trattato dei Patti Lateranensi, è stato steso un velo di ambiguo silenzio, sia da parte laica che cattolica. Alberto Melloni nell’articolo su Stato e Chiesa apparso il 10 giugno sul “Corriere”, sottolinea che “Francesco e Napolitano si sono liberati da abiti antiquati” e ”Francesco ha confermato un cambio di rotta” invitando i vescovi italiani a “comportarsi non come titolari di un negoziato di potere”. Tutto ciò dovrebbe comportare anche un mutamento nei rapporti tra Vaticano e Stato italiano dominati nell’ultimo ventennio prima dal cardinale Ruini, e poi dal cardinale Bertone e dalla Conferenza episcopale italiana. Ma, Melloni, non cita la portata del Concordato se non per sottolineare che “la Costituzione (citata in Concordato) ha fidalizzato vescovi e fedeli imbottiti di clericofascismo alla democrazia repubblicana”.Stato e Vaticano – la chiesa tutelata dalla costituzione. Discussione aperta sul concordato
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Sul Concordato fra la Santa Sede e l’Italia, uno dei due documenti insieme al Trattato dei Patti Lateranensi, è stato steso un velo di ambiguo silenzio, sia da parte laica che cattolica. Alberto Melloni nell’articolo su Stato e Chiesa apparso il 10 giugno sul “Corriere”, sottolinea che “Francesco e Napolitano si sono liberati da abiti antiquati” e ”Francesco ha confermato un cambio di rotta” invitando i vescovi italiani a “comportarsi non come titolari di un negoziato di potere”. Tutto ciò dovrebbe comportare anche un mutamento nei rapporti tra Vaticano e Stato italiano dominati nell’ultimo ventennio prima dal cardinale Ruini, e poi dal cardinale Bertone e dalla Conferenza episcopale italiana. Ma, Melloni, non cita la portata del Concordato se non per sottolineare che “la Costituzione (citata in Concordato) ha fidalizzato vescovi e fedeli imbottiti di clericofascismo alla democrazia repubblicana”.Nota di trasparenza editoriale
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