Vito Varricchio

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi del Sannio e appassionato inguaribile di filosofia. Non ama prendersi troppo sul serio.
Da Washington a Kenosha attacco alla democrazia

Da Washington a Kenosha attacco alla democrazia

Attualità, Ultimissime
America nel caos fra rivolta populista e proteste degli afroamericani Tanto tuonò che piovve! Dopo che Donald Trump, Presidente americano uscente, ha ripetutamente giudicato illegittima l’elezione di Joe Biden a nuovo inquilino della Casa Bianca, tutto il mondo ha potuto ammirare gli effetti del populismo. Il 6 gennaio 2021, un gruppo di facinorosi trumpiani ha preso d’assalto Capital Hill per tentare di impedire la proclamazione di Joe Biden, saccheggiando le aule del Congresso. Forse nemmeno Donald Trump si aspettava una così esagerata “manifestazione d’affetto” da parte dei suoi seguaci, poiché ha cercato di domare gli animi attraverso reiterati ma tardivi inviti alla calma. Il malcontento di questi dimenticati della globalizzazione è emerso come un fiume carsico, riversando
Contro il Covid-19 : Resilienza!!!

Contro il Covid-19 : Resilienza!!!

Attualità, Ultimissime
La resilienza è la nuova meta-narrazione per guidare una umanità disorientata. Le società del Terzo Millennio hanno abbandonato le meta-narrazioni, come insegna François Lyotard in La condizione post-moderna. Tuttavia, il gusto del racconto non svanisce ma esplode in innumerevoli micro-narrazioni, irradiate tramite i social. Tra queste parabole contemporanee spicca quella della resilienza, propagandata da influencer e youtuber, intellettuali déclassé della nostra epoca. Il termine, mutuato dalla fisica sta ad indicare la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi, è stato ripreso dalla psicologia per sottolineare la capacità di un individuo di sopportare un evento traumatico. E durante la pandemia, resilienza è divenuto il vessillo di ogni governo. Insomma, bi
L’esaltazione della fratellanza comunitaria nell’ultima Enciclica di Papa Francesco

L’esaltazione della fratellanza comunitaria nell’ultima Enciclica di Papa Francesco

Dibattito, Ultimissime
Accoglienza del Papa Il Covid-19 prosegue la sua corsa. I governi di tutto il mondo stanno valutando nuovi piani per arginare gli effetti della pandemia sull'economia. E, di solito, al primo starnuto del libero mercato i suoi nemici inneggiano alla sua ineluttabile caduta, riproponendo ricette di decrescita felice. Nello stesso filone, si potrebbe inserire anche l’ultima enciclica, Fratelli tutti. «Siamo più soli che mai – scrive il Papa – in questo mondo massificato che privilegia gli interessi individuali e indebolisce la dimensione comunitaria dell’esistenza. Aumentano piuttosto i mercati, dove le persone svolgono il ruolo di consumatori o di spettatori». Oggi la Chiesa si trova ad affrontare scandali interni, come lo stile di vita poco francescano del cardinale Becciu, e tens
Hai visto George?

Hai visto George?

Attualità, Ultimissime
George Floyd, 46enne afroamericano ucciso brutalmente Nei giorni in cui il Covid-19 imperversava per il mondo, quando i morti si sommavano e la curva dei contagi s’impennava e non sembrava possibile che riscendesse, ci si è illusi che l’umanità potesse uscire migliorata da questa prova. La pandemia avrebbe risvegliato una qualche alta morale, laica, ecologista, solidaristica che avrebbe accompagnato tutti gli uomini nel loro continuo peregrinare sul pianeta. Sono bastati pochi giorni – a dire il vero – affinché tornassimo alla nostra normale bestialità. Se non la pensi come me caro lettore, «ipocrita lettore, – mio simile, – fratello», vorrei portarti con me a Minneapolis, Stati Uniti d’America, la patria delle democrazie occidentale per farti vedere la morte di George Floyd, 4
Memorie dal Lockdown

Memorie dal Lockdown

Attualità, Ultimissime
Memorie dal Lockdown Primum vivere deinde philosophari, insegnano gli antichi. Ora che ci avviciniamo velocemente al ritorno al passato – sebbene si tratterà di un passato un po’ diverso – possiamo tentare di guardare alle cose con disincanto e lucidità senza scadere nella retorica, umanitaria o apocalittica che sia. Si tranquillizzino pure tutti i millenaristi che vedevano nella pandemia l’attuazione delle profezie; questo mondo con la società di massa digitale attuale e a trazione capitalistica non sta svanendo. Anzi, il Covid-19 ha permesso che alcuni processi accelerassero verso una totale realizzazione. Lo smart working e la didattica on line, i primi esempi che corrono sulla tastiera, attendevano il momento giusto per irrompere nelle nostre vite con l’aria di salvatrici progr
Niente paura!

Niente paura!

Attualità, Ultimissime
Nel settantesimo compleanno della Costituzione repubblicana si scopre che i padri costituenti sono stati al dir poco lungimiranti. Nonostante la conclamata rigidità della Carta fondamentale, essa ha dimostrato un’elasticità che le ha permesso di attraversare questi anni mutevoli adeguandosi. Rigida nella forma ma elastica nella sostanza, non ce ne vogliano i professori di diritto costituzionale. Fluida è riuscita ad assumere, restando invariata nei principi fondamentali, le forme più consone a fare dell’Italia un membro dell’Unione Europea e della rete internazionale. Del resto, le limitazioni alla sovranità nazionale in funzione della cooperazione europea e mondiale erano affermate già nei discorsi dell’Assemblea costituente e le forze liberali e democratiche preannunciavano la fine dello
La filocosofia come dialogo

La filocosofia come dialogo

Letture, Ultimissime
L’inquietudine è quello stato d’animo che procura un ansioso turbamento e generalmente sorge quando le certezze tramandateci vacillano sotto i colpi del dubbio e della critica. L’animo non riesce a stare quieto e, come in un movimento continuo ma senza meta, si rivolge su se stesso. Benché l’individuo, soprattutto nei momenti storici di crisi e forti cambiamenti, si trovi a vivere una tale sensazione, non deve demordere anzi proseguire sulla via dell’inquietudine, «insistendo, individualmente e collettivamente, nel domandare, nel tenere aperta una domanda di senso, pur essendo convinti della difficoltà della risposta o delle risposte, su cui aleggia sempre il pericolo del non senso» (p. 24). Proseguire incessantemente nella ricerca e nello studio rappresenta l’«esercizio esistenziale» che
Non sapevo come dirlo

Non sapevo come dirlo

Ti R@cconto
Dopo un’interminabile giornata in ufficio Filippe torna a casa e accende la TV: Ore 08:00. Caracas. Manifestazione antigovernativa repressa nel sangue dalle forze dell’ordine. A Londra giovane tunisino si fa saltare in aria davanti allo Stamford Bridge, prima della partita di Champions Chelsea – Real Madrid. Auto bomba a Milano. L’ISIS rivendica l’attentato. Beirut. Attentato terroristico nel cuore della notte, palazzo in fiamme. Dopo quello al Cairo, a Baghdad e a Teheran, questo è il quarto in una settimana in Medio Oriente. Soliti scontri sulla striscia di Gaza. L’opinione internazionale si indigna e l’ONU chiede risposte al governo israeliano, che tace ma tranquillizza   «È un bollettino di guerra!» è il pensiero che attraversa Filippe mentre sta davanti al f
Vincitori e vinti in Francia

Vincitori e vinti in Francia

Attualità
Il film, La crisi!, di Colin Serrau è stato quanto mai profetico. Offre una profonda analisi sociologica, politica e psicologica della Francia anni ’90, anticipando istanze culturali che si sono affermate maggiormente negli ultimi anni. Emblematica la scena in cui Michu (Patrick Timsit), che a colloquio con un ministro socialista evidenzia, con uno stile semplice ma sincero, l’idiosincrasia creatasi tra la sinistra e le frange più povere e popolari. L’aspetto più sconvolgente è che il film uscì nel 1992, cioè sullo scadere del secondo mandato di François Mitterand, l’uomo che aveva condotto il partito socialista all’Eliseo. Le ultime elezioni presidenziali francesi mostrano alcuni aspetti molto importanti. Primo fra tutti: molti dei politici, socialisti e repubblicani, non ricordano il
Good bye UK! Good bye UE!

Good bye UK! Good bye UE!

Attualità
L’Unione Europea appare sempre più come una di quelle noiosissime ma obbligatorie cene di famiglia, intesa in senso patriarcale, dove si incontrano zii e cugini che si preferirebbe non vedere. E proprio la Gran Bretagna, la più isolazionistica tra i commensali, una sorta di zia zitella, decide di abbandonare il banchetto. Ebbene sì, la Gran Bretagna, attraverso un referendum popolare, ha chiesto ai suoi cittadini se rimanere o lasciare l’UE. Il popolo ha scelto di andarsene. Il Vecchio Continente è stato travolto da un’onda indipendentista e autonomista. I movimenti populisti ed euroscettici di Francia, Olanda e Italia chiedono ad alta voce di indire un referendum anche per i loro paesi. Signori, i bulli sono tornati in azione. In nome di una presunta sovranità nazionale, di una forza co