Tag: governo

Occorre una vera rivoluzione culturale

Occorre una vera rivoluzione culturale

Attualità
L’Italia vive una crisi profonda che è anche culturale. Per farvi fronte, i provvedimenti necessari, economici e di adeguamento istituzionale, non sono neutri nella loro ricaduta sulle parti sociali, secondo che siano ispirati dalla destra o dalla sinistra: quelli presi fino ad ora hanno arricchito il dieci per cento degli italiani già ricchi e impoveriti tutti gli altri. In ogni caso, perché essi realizzino risultati apprezzabili e duraturi, si dovrebbero accompagnare con una vera rivoluzione culturale, come quella che portò i nostri padri a stilare la Carta Costituzionale più avanzata e moderna del mondo e che oggi ci potrebbe guidare ad attuarla finalmente in tutte le sue parti. Solo allora e quando i principi che la Costituzione ispira, i diritti che essa dà e i doveri cui chiama sara
L’insostenibile leggerezza del … governo Bersani-Grillo?

L’insostenibile leggerezza del … governo Bersani-Grillo?

Attualità
Non ho votato per Grillo. Ancora adesso trovo inquietante l’invasione in Parlamento degli eletti nella lista M5S. Mi spaventa il giacobinismo dei loro leaders, ma non penso che scomoderanno la signora ghigliottina. Mi dissocio dai commentatori che, per paura del nuovo, annunciano terrificanti scenari per il futuro della democrazia nel nostro paese. Cerchiamo di vederne gli aspetti positivi di questa festosa invasione. Primo aspetto: dove già governano, nelle amministrazioni regionali e comunali, i rappresentanti del M5S hanno dato esempio di serietà, impegno ed onestà. Secondo aspetto: la loro presenza nelle istituzioni abbassa la percentuale  di inquisiti, rinviati a giudizio e di condannati in primo grado. Terzo aspetto: non hanno pregiudizi ideologici vetero cattocomunisti o vetero
Quo Vadis, Italia?

Quo Vadis, Italia?

Attualità
Tra (ri)discese ardite e (ri)salite in campo, l’offerta politica per le prossime elezioni vorrebbe mettere definitivamente in discussione l’illusionismo bipolarista che, in questi ultimi vent’anni, molti hanno visto, spacciato e creduto come definitivamente acquisito. La provvisorietà del sistema italiano, reso forzatamente maggioritario da improbabili formule e alchimie elettorali, si è dimostrata tale in tutte le recenti esperienze di governo. Nel nostro panorama politico hanno continuato a (soprav)vivere e proliferare le divisioni, la difesa delle singole corporazioni a danno dell’interesse comune e della stabilità che, come appare oramai acclarato ed evidente, se non accompagnata dalla solidità d’un assetto autenticamente e convintamente maggioritario, non può discendere da nessun si