Video – Uno sguardo al 2022 attraverso tre temi che accompagnarono l’inizio del nuovo anno: Giorgio Parisi e i sistemi complessi, il metaverso annunciato da Mark Zuckerberg e la missione del telescopio spaziale James Webb.
Il video sulle prospettive scientifiche e tecnologiche che accompagnarono l’inizio del 2022.
Uno sguardo al 2022 tra scienza e complessità
Il 2021 si concluse con l’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi, insieme a Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann. In uno sguardo al 2022 dedicato alla scienza, i suoi studi sui sistemi complessi rappresentavano un punto di partenza fondamentale.
In particolare, Parisi venne premiato per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalle scale atomiche a quelle planetarie. Le sue ricerche hanno contribuito a comprendere meglio i sistemi complessi, nei quali molti elementi interagiscono producendo comportamenti difficili da prevedere.
Di conseguenza, la complessità non rappresenta soltanto un ostacolo. Può diventare anche un campo di conoscenza, purché si riescano a individuare le regolarità nascoste nel disordine. La motivazione del riconoscimento è disponibile sul sito ufficiale del Premio Nobel
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Metaverso e futuro del 2022
Tra le principali previsioni sul 2022 figurava lo sviluppo del metaverso. Nell’ottobre 2021 Mark Zuckerberg aveva presentato Meta e indicato negli ambienti digitali immersivi uno degli obiettivi futuri dell’azienda.
Questi spazi avrebbero dovuto permettere alle persone di lavorare, incontrarsi e condividere esperienze attraverso la realtà virtuale e aumentata. Tuttavia, il metaverso era ancora una visione in fase di sviluppo.
Il futuro del 2022 oscillava quindi tra entusiasmo e timore. Gli ambienti virtuali avrebbero favorito nuove relazioni oppure avrebbero aumentato la distanza dalla realtà?
James Webb e l’esplorazione dello spazio
Tra le maggiori innovazioni del 2022 rientrava il telescopio spaziale James Webb, lanciato il 25 dicembre 2021. Successivamente, l’osservatorio iniziò il viaggio verso un’orbita intorno al secondo punto di Lagrange, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.
Grazie soprattutto alla sua sensibilità nell’infrarosso, Webb può studiare alcune delle galassie più lontane, la nascita delle stelle e la formazione dei sistemi planetari. La NASA illustra la missione James Webb e i suoi principali obiettivi scientifici.
Oggi uno sguardo al 2022 conserva un valore storico. Infatti, il video documenta un momento nel quale scienza, metaverso ed esplorazione spaziale sembravano indicare tre possibili direzioni del futuro.