La difesa europea tornò al centro del dibattito nel settembre 2021, quando Stati Uniti, Regno Unito e Australia annunciarono l’alleanza AUKUS. L’accordo spinse l’Unione Europea a riflettere sulla propria autonomia strategica e sulla capacità di affrontare le crisi internazionali.
Difesa europea e alleanza AUKUS
AUKUS rafforza la cooperazione tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia nella regione dell’Indo-Pacifico. L’accordo consente inoltre all’Australia di sviluppare sottomarini a propulsione nucleare, che utilizzano armamenti convenzionali.
Gli Stati Uniti rivolsero così una crescente attenzione verso l’Asia e il contenimento della Cina. Di conseguenza, l’Europa iniziò a interrogarsi sulla propria autonomia strategica. La difesa europea diventò quindi un tema centrale nel nuovo equilibrio internazionale.
Il cambiamento coinvolge anche Taiwan, come spiega l’articolo di PoliticaMagazine Morire per Taiwan o abbandonare Taiwan?.
Lo Strategic Compass dell’Unione Europea
Nel 2021 l’UE preparò lo Strategic Compass per rafforzare la sicurezza e la cooperazione militare tra gli Stati membri. Il Consiglio dell’Unione Europea approvò il documento nel marzo 2022.
Il progetto indicò diversi obiettivi comuni. Tra questi figurava la creazione di una forza capace di intervenire rapidamente durante crisi, evacuazioni e operazioni di soccorso. Lo Strategic Compass tracciò così una nuova direzione per la difesa europea.
La forza rapida dell’Unione Europea
La difesa europea compì un altro passo con il progetto inizialmente definito “EU Intervention Force”. In seguito, l’Unione gli attribuì il nome ufficiale di EU Rapid Deployment Capacity.
Gli Stati membri possono assegnare a questa forza fino a 5.000 militari. La forza comprende componenti terrestri, aeree e marittime e le adatta alle esigenze delle diverse missioni.
Nel maggio 2025 l’Unione Europea ne ha annunciato l’operatività, come spiega il Servizio europeo per l’azione esterna.
Verso una difesa comune?
Questa capacità non rappresenta un esercito federale permanente. Tuttavia, costituisce un passo importante verso una maggiore cooperazione militare tra gli Stati membri.