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Mi dispiace per le donne e gli uomini ucraini che stanno soffrendo, che stanno morendo.

Mi dispiace per i bambini ucraini senza futuro.

Donne, uomini e bambini… tutte vittime innocenti di tutti i potenti della terra per i loro giochi di potere.

Sono colpevoli coloro che hanno promesso al popolo ucraino di entrare a far parte dell’Europa Unita e della NATO ed ora li hanno abbandonati al loro destino.

Sono ancora più colpevoli coloro che li stanno massacrando

Sono ancora più colpevoli coloro che li stanno massacrando con la potenza sproporzionata delle proprie armi che non consentono agli ucraini alcuna possibilità di difesa.

Sono nauseato dagli appelli dei vili, che dai loro comodi e caldi salotti, chiedono una pace che alla fine ci sarà solamente per i morti.

Sono disgustato dai talk show dove si mostrano gli orrori della guerra fra una pubblicità, una finta lite e risate collettive.

Sono stufo di cortei colorati con i colori della bandiera dell’Ucraina, che sfilano allegri mentre gli ucraini muoiono davvero.

Non credo nelle preghiere che si alzano dalle chiese, dalle sinagoghe e dalle moschee verso un cielo vuoto dove nessuno ascolta e dove sfrecciano i bombardieri con il loro carico di morte.

Vergognatevi! Vergogniamoci di esistere.

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Ludovico Martello
Saggista. Si è laureato in Sociologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Autore di numerosi saggi sul processo di Modernizzazione. E' stato ricercatore a contratto presso la Luiss Guido Carli di Roma, ha insegnato Filosofia della politica, con contratto annuale, presso l'Università degli Studi del Sannio. Cofondatore dei magazine web "PoliticaMagazine.info” e "PoliticaMagazine.it”